Let It Be
(Lennon/McCartney)
Durata: 4:02
Tonalità: Do Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- Paul McCartney: voce, cori, pianoforte, maracas
- George Harrison: cori, chitarra solista
- John Lennon: basso
- Ringo Starr: batteria
- Billy Preston: organo, piano elettrico
- Linda Eastman: cori
- Musicisti non accreditati: violoncello (4), tromba (2), trombone (2), sax tenore
Testo
When I find myself in times of trouble
Mother Mary comes to me
Speaking words of wisdom
Let it be
And in my hour of darkness
She is standing right it front of me
Speaking words of wisdom
Let it be
Let it be, let it be
Let it be, let it be
Whisper words of wisdom
Let it be
And when the broken hearted people
Living in the world agree
There will be an answer
Let it be
For though they may be parted
There is still a chance that they will see
There will be an answer
Let it be
Let it be, let it be
Let it be, let it be
There will be an answer
Let it be
Let it be, let it be
Let it be, let it be
Whisper words of wisdom
Let it be
Let it be, let it be
Let it be, let it be
Whisper words of wisdom
Let it be
And when the night is cloudy
There is still a light that shines on me
Shine until tomorrow
Let it be
I wake up to the sound of music
Mother Mary comes to me
Speaking words of wisdom
Let it be
Let it be, let it be
Let it be, let it be
There will be an answer
Let it be
Let it be, let it be
Let it be, let it be
There will be an answer
Let it be
Let it be, let it be
Let it be, let it be
Whisper words of wisdom
Let it be
© 1970 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Quando mi trovo in momenti difficili
Madre Maria viene da me
Con parole di saggezza
Lascia che sia
E nella mia ora di oscurità
Lei sta proprio davanti a me
Con parole di saggezza
Lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Sussurra parole di saggezza
Lascia che sia
E quando la gente con il cuore spezzato
Che vive nel mondo andrà d'accordo
Ci sarà una risposta
Lascia che sia
Perchè anche se sono divise
Vedranno che c'è ancora una possibilità
Ci sarà una risposta
Lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Ci sarà una risposta
Lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Sussurra parole di saggezza
Lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Sussurra parole di saggezza
Lascia che sia
E quando la notte è piena di nuvole
C'è ancora una luce che splende su di me
Splendi fino a domani
Lascia che sia
Mi sveglio al suono della musica
Madre Maria viene da me
Con parole di saggezza
Lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Ci sarà una risposta
Lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Ci sarà una risposta
Lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Lascia che sia, lascia che sia
Sussurra parole di saggezza
Lascia che sia
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 24.08.2009
Durante le tormentate sedute d'incisione del White Album, McCartney, che si era sforzato di tenere unito il gruppo dopo la morte di Brian Epstein e la cessazione dell'attività live, iniziò a rendersi conto che la situazione stava sfuggendogli di mano.
In questo momento di sconforto, fece un sogno molto emozionante, in cui sua madre Mary, morta nel 1956, gli apparve per consolarlo, consigliandolo di non prendersela tanto e di lasciare che le cose facessero il loro corso. Tuttora Paul parla con commozione di questa esperienza, benedicendo il potere dei sogni che hanno facoltà di ricongiungerci, per alcuni illusori momenti, con le persone che abbiamo perduto.
Al risveglio, Paul decise di documentare quanto accaduto con una canzone: non ricordava se nel sogno sua madre avesse pronunciato letteralmente le parole "let it be", ma, spiegò, il senso era quello. Mother Mary fu da molti erroneamente inteso come un riferimento alla Vergine Maria: un'interpretazione che a McCartney non dispiace affatto, oggi come allora.
Let It Be divide tuttora ascoltatori e critici: Rolling Stones l'ha inserita al 20esimo posto nella sua classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi; un tributo onestamente eccessivo, considerato che viene così collocata come la terza miglior canzone dei Beatles, seconda solo a Hey Jude e Yesterday.
Sul versante opposto, critici importanti come Ian McDonald hanno sposato la visione di John Lennon, che detestava questa canzone, ritenendola banale e ripetitiva, e poco ispirata confronto all'altrettanto consolatoria Hey Jude. Lennon disse anche che Paul avrebbe dovuto incidere Let It Be da solo e non con i Beatles, e la boicottò in qualche modo inserendola tra i due pezzi più insignificanti dell'album, Dig It e Maggie Mae, e accoppiandola alla pessima You Know My Name (Look Up The Number) sul singolo.
Lennon sostenne anche che Let It Be era un tentativo di McCartney di scrivere una canzone sullo stile di Bridge Over Troubled Water di Simon and Garfunkel. Si sbagliava, perchè la composizione di McCartney precede di almeno un anno quella di Paul Simon.
Chi ha ragione sul valore di Let It Be? Effettivamente, l'armonia si attiene al giro di DO Maggiore con una semplicità quasi eccessiva; il testo, a fronte di alcune immagini ispirate, ripete troppe volte il proprio titolo, mentre la mancanza di una sezione a contrasto (sostituita da un assolo di chitarra non proprio straordinario) si fa sentire.
In compenso la parte di pianoforte, specie l'introduzione, è efficace, e, grazie anche alla sua semplicità, Let It Be è diventata uno dei pezzi preferiti da musicisti di ogni livello (e dai pianisti in particolare) amanti dei Beatles. Anche l'esecuzione vocale è molto composta e misurata, e sposa davvero bene il tono di affettuoso incoraggiamento espresso dal testo.
Titolo dell'ultimo album e dell'ultimo singolo britannico dei Beatles, Let It Be ha probabilmente il suo peggior difetto nell'eccessiva lunghezza. Solo 3-4 anni prima, una canzone simile avrebbe sfiorato i 3 minuti. Ma i tempi sono cambiati, e gli anni '60 sono ormai alle spalle, una rock ballad di 4 minuti è anche troppo breve, le ripetizioni ossessive diventano inni: vedi Give Peace A Chance di Lennon, We Will Rock You dei Queen e molte altre canzoni del decennio successivo.
Let It Be è la colonna sonora della fine dei Beatles, ma anche della fine di un decennio. Anche per questo suona così malinconica, anche per questo sarebbe stato lecito pretendere un finale ancora migliore.
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Commenti dei lettori
Rispetto massimo per tutti i pareri, anche critici, ma a mio avviso è una canzone eccelsa, con quell'attacco di piano e la batteria che entra gradualmente. E, direi, armonicamente meno semplice di quanto paia al primo ascolto, grazie a quel passaggio in SIb prima dell'assolo. Figlia del talento innato & stratosferico di Paul autore e interprete, che Iddio ce lo conservi a lungo.
Se let it be è la colonna sonora della fine dei Beatles, è stata il collante per la mia band.
In un periodo in cui sembravamo distaccati e annoiati, mi è venuta in mente questa splendida canzone.
Subito ne abbiamo fatto una cover un pò più rock ed arrabbiata, e grazie a lei, c'è una ritrovata armonia.
Lasciamo che sia la canzone a parlare, e stop alle critiche.
L'unica cosa che mi viene in mente è: Vi adoro, vi avrei tanto voluto incontrare, mi mancate tanto.. Siete fantastici.
non so se è mai saltato all'orecchio o è solo una mia impressione ma al minuto 2,57 proprio mentre Paul dice "mother Mary" mi sembra di ascoltare un accordo del piano leggermente dissonante...qualcuno sa qualcosa a riguardo?
Sul fatto che Lennon abbia boicottato Let it Be, ammesso che sia così, sicuramente non lo dimostra l'accoppiata sul singolo Let it be / You know my name, visto che all'epoca Lennon fece di tutto per far uscire quest'ultimo brano per la Plastic Ono Band, dunque non la considerava certo "pessima".
beh certo, sai che supersingolo con msry jane sul lato b?? lollissimo
ahah, sì un singolo assurdo, che solo John avrebbe potuto concepire! :)
Mah, sarà, ma ho sempre pensato che la canzone parlasse di marijuana. Non capisco perché nessuno ne parli, io ci vedo tanti di quei riferimenti. Ho dovuto ricrdermi (anche se, del resto, non mi pare che "Lucy in the sky with diamonds" parlasse della figlia del gioielliere)
Eh bravo Paul (: Bellissima Let it Be,è una delle mie preferite!
e qui trovate la famosa versione ripresa in studio dove Paul, guardando con gli occhi tristi dritto nella telecamera, canta: "There will be NO SORROW, let it be" (da 3:22)
http://youtu.be/Rl444KtdO3o
se si sa la storia della canzone, qeste parole appaiono molto più "azzeccate" di quelle della versione definitiva