I've Got A Feeling
(Lennon/McCartney)
Durata: 3:35
Tonalità: La Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- Paul McCartney: voce, basso
- John Lennon: voce, chitarra ritmica
- George Harrison: cori, chitarra solista
- Ringo Starr: batteria
- Billy Preston: piano elettrico
Testo
I've got a feeling, a feeling deep inside
Oh yeah, oh yeah
I've got a feeling, a feeling I can't hide
Oh no, oh no
Yeah, yeah, I've got a feeling
Oh please believe me
I'd hate to miss the train
Oh yeah, oh yeah
And if you leave me, I won't be late again
Oh no, oh no, oh no
Yeah, yeah, I've got a feeling, yeah
I've got a feeling
All these years I've been wandering around
Wondering how come nobody told me
All that I was looking for was somebody
Who looked like you
I've got a feeling that keeps me on my toes
Oh yeah, oh yeah
I've got a feeling, I think that everybody knows
Oh yeah, oh yeah, oh yeah
Yeah, yeah, I've hot a feeling, yeah
Everybody had a hard year
Everybody had a good time
Everybody had a wet dream
Everybody saw the sun shine
Oh yeah, oh yeah, oh yeah
Everybody had a good year
Everybody let their hair down
Everybody pulled their socks up
Everybody put their foot down
Oh yeah
Everybody had a good year
Everybody had a hard time
Everybody had a wet dream
Everybody saw the sun shine
Everybody had a good year
Everybody let their hair down
Everybody pulled their socks up
Everybody put their foot down
Oh yeah
I've got a feeling...
© 1970 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Ho una sensazione, una sensazione nel profondo
Oh sì, oh sì
Ho una sensazione, una sensazione che non posso nascondere
Oh no, oh no
Sì, sì ho una sensazione
Oh per favore credimi
Non vorrei proprio perdere il treno
Oh sì, oh sì
E se tu mi lasci non sarò più in ritardo
Oh no, oh no, oh no
Sì, sì ho una sensazione, sì
Ho una sensazione
Per tutti questi anni ho vagabondato
Chiedendomi come mai nessuno mi dicesse
Che tutto ciò che cercavo era qualcuno
Che assomigliasse a te
Ho una sensazione che mi fa sentire vivo
Oh sì, oh sì
Ho una sensazione, credo che tutti lo sappiano
Oh sì, oh sì, oh sì
Sì, sì ho una sensazione, sì
Tutti hanno avuto un anno difficile
Tutti si sono divertiti
Tutti hanno avuto un sogno bagnato
Tutti hanno visto la luce del sole
Oh sì, oh sì, oh sì
Tutti hanno avuto un anno buono
Tutti si sono lasciati andare
Tutti se la sono presa comoda
Tutti hanno puntato i piedi
Oh sì
Tutti hanno avuto un anno buono
Tutti hanno avuto un momento difficile
Tutti hanno avuto un sogno bagnato
Tutti hanno visto la luce del sole
Tutti hanno avuto un anno buono
Tutti si sono lasciati andare
Tutti se la sono presa comoda
Tutti hanno puntato i piedi
Oh sì
Ho una sensazione...
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 02.11.2009
L'unica vera collaborazione Lennon/McCartney per l'album Let It Be è in realtà l'unione di due frammenti scritti separatamente dai due autori: una formula che non veniva utilizzata dal 1967, quando fu all'origine di A Day In The Life e Baby You're A Rich Man.
La parte di McCartney, dall'appassionata esecuzione vocale, è una canzone d'amore per Linda: la sensazione espressa dal titolo, mai palesata nel resto del brano, è quella di aver trovato la persona giusta. Nel contesto di ritorno alle origini alla base del progetto Get Back/Let It Be, si può - con molta buona volontà - trovare un parallelo tra questo titolo e quello di Do You Want To Know A Secret, pubblicata su Please Please Me.
La monocorde, discorsiva sezione di Lennon, si incastra efficacemente da un punto di vista armonico, ma non potrebbe essere più distante come argomento: una sconnessa litania di azioni e stati d'animo riassunti nel distico iniziale: Everybody had a hard year/Everybody had a good time. Nonostante nel film dichiari scherzosamente di averla scritta la sera prima, la parte di Lennon era stata provinata l'anno precedente col titolo di Everyone had a hard year ed un testo diverso e più lungo.
Tuttavia, si rivelò di straordinaria attualità all'inizio del 1969, che iniziava sotto il segno di molte recenti difficoltà: il divorzio da Cynthia Powell, l'aborto spontaneo di Yoko Ono, l'arresto per possesso di stupefacenti e le tensioni tra i Beatles manifestatesi durante le session per il White Album, che sembravano destinate a peggiorare anzichè migliorare.
Anche se razionalmente le due parti non stanno insieme, finiscono per costituire un suggestivo confronto tra l'indole ottimistica di McCartney e quella pessimista di Lennon, richiamando l'analogo contrasto già espresso in We Can Work It Out.
Dal punto di vista dell'arrangiamento, i tre highlights sono la bella introduzione arpeggiata di chitarra (forse un'idea di McCartney destinata ad un altro brano di Lennon provato durante le sessions di Get Back e mai pubblicato, intitolato Watching Rainbows), la virtuosistica parte di basso (molto difficile da eseguire simultaneamente al cantato) e l'infrequente scelta di sovrapporre le due sezioni nell'ultima parte del brano.
Suonata due volte nel corso del Rooftop Concert del 30 gennaio 1969, include l'unico intervento vocale di Harrison in tutto il concerto. La prima esecuzione fu quella utilizzata per l'album Let It Be. Al contrario, Let It Be...Naked, che dovrebbe rispettare l'idea iniziale di "niente trucchi, niente sovraincisioni", contiene una versione che è il risultato di un editing delle due esecuzioni sul tetto della Apple.
Considerato che il successivo (ma pubblicato prima) ed ultimo album Abbey Road non contiene collaborazioni tra John e Paul, I've Got A Feeling rappresenta una conclusione amara e deludente della storia del più straordinario tandem di autori che la musica moderna abbia mai conosciuto. Riciclando un'aspra recensione per Let It Be, verrebbe da commentarlo "un epitaffio da spilorci, una lapide di cartone"; almeno, mentre Let It Be fu consapevolmente l'ultima pubblicazione unitaria dei Beatles, Lennon e McCartney non sapevano che I've Got A Feeling sarebbe stata la loro ultima collaborazione.
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Commenti dei lettori
Bello l'inizio arpeggiato, ottimo il basso, superba la voce di Paul. John con quel suo ritornello monotono ci sta benissimo, mi ricorda vagamente l'inizio di I am the walrus.
Certo non è Ehi Jude, ma chiamarla "canzone da spilorci" mi pare ingeneroso. Averne, di spilorcerie così...
Verissimo, avercene, Paul spacca davvero su tutti i fronti in qs pezzo. Però è anche vero che come ultimo atto della collaborazione Lennon/McCartney (se escludiamo Free As A Bird) è un po' triste.
"un epitaffio da spilorci, una lapide di cartone";
non mi sembra proprio il giusto commento a questa canzone, e trovo che i ''due frammenti'' si incastrino bene.
e non la definirei neanche ''una conclusione amara e deludente...'', io la trovo invece molto bella, certo, non è eccezionale, ma a me è piacuita
mi piace tantissimo...soprattutto l'energia che ci mette paul
A me questa canzone piace molto, a Bologna Paul l' ha fatta veramente bene, con la sua grinta di un tempo.