Dig It

(Lennon/McCartney/Harrison/Starkey)

Durata: 0:50
Tonalità: Do Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • John Lennon: voce, chitarra ritmica
  • George Harrison: chitarra solista
  • Paul McCartney: pianoforte
  • Ringo Starr: batteria
  • Billy Preston: organo

Testo

Like a Rolling Stone
I like a Rolling Stone
Like the F.B.I.
And the C.I.A.
and the B.B.C
B.B. King
And Doris Day
Matt Busby
Dig it, dig it, dig it
Dig it, dig it, dig it...

© 1970 Northern Songs, Harrisongs Limited, Startling Music Limited.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Come una pietra che rotola
Come una pietra che rotola
Come l'F.B.I.
E la C.I.A.
E la B.B.C.
B.B. King
E Doris Day
Matt Bursby
Vacci dentro, vacci dentro, vacci dentro
Vacci dentro, vacci dentro, vacci dentro...

Registrazione

Venerdì 24 gennaio 1969
@ Apple Studios

Nastro/i: non numerati
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns
Secondo fonico: Neil Richmond
[2 versioni, entrambe improvvisate e molto diverse tra loro, una delle quali fu inclusa da Glyn Johns nell'album mai pubblicato Get Back]

Domenica 26 gennaio 1969
@ Apple Studios

Nastro/i: non numerati
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns
Secondo fonico: Neil Richmond
[rifacimento: una nuova versione da 12'25". nell'album Let It Be venne incluso un frammento di questa versione, tagliato tra 8'52" e 9'41"]

Mixaggio

Mercoledì 5 febbraio 1969
@ Apple Studios
Mix: stereo

Nastro/i: non numerato
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns
Secondo fonico: Alan Parsons
[remix della seconda versione registrata il 24/1]

Venerdì 27 marzo 1970
@ Abbey Road - Stanza 4
Mix: stereo

Nastro/i: non numerato
Produttore: Phil Spector
Primo fonico: Mike Sheady
Secondo fonico: Roger Ferris
[remix 1 della versione del 26/1/1969]

Accordi

Like a [Bb]Rolling [F]Stone [Bb] [C]
Like a [Bb]Rolling [F]Stone [Bb] [C]
I like a [Bb]Rolling [F]Stone [Bb] [C]
Like the [Bb]F.B.[F]I. [Bb] [C]
And the [Bb]C.I.[F]A. [Bb] [C]
and the [Bb]B.B.[F]C [Bb] [C]
[Bb]B.B. King[F] [Bb]
[C]And Doris [Bb]Day [F] [Bb] [C]
Matt [Bb]Busby
[F]Dig it, [Bb]dig it, [C]dig it
[Bb]Dig it, [F]dig it, [Bb]dig it, [C]dig it...

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 06.01.2010

Frammento di una lunga improvvisazione basata su un'idea appena abbozzata di Lennon, Dig It si candida di prepotenza tra le canzoni più inutili dei Beatles, a patto di volerla ritenere una canzone vera e propria.

Armonicamente banale, vede Lennon mettere insieme una sequenza di parole e nomi privi di senso compiuto, abbinandoli all'espressione del titolo, allora molto in voga. In realtà, il breve frammento presente sull'album era tra i pochi pubblicabili evitando una questione legale o crediti ad altri autori: nel resto del brano Lennon usava tra l'altro i testi di Twist And Shout e di Like A Rolling Stone di Bob Dylan.

La parte utilizzata esclude, tra l'altro, alcuni interventi di slide guitar eseguiti da Harrison e dei contributi vocali improvvisati della figlia seienne di Linda McCartney, Heather. Proprio dalla voce di quest'ultima Lennon potrebbe aver mutuato l'idea di introdurre, in falsetto e assai ironicamente, la successiva Let It Be, pronunciando con voce stridula: That was Can You Dig It by Georgie Wood, and now we'd like to do Hark The Angels Come (questa era Can You Dig It di Georgie Wood, e ora vorremmo suonarvi Ascolta vengono gli Angeli).

Georgie Wood era un attore scomparso nel 1979 che, a causa della sua ridotta statura, recitava spesso nei panni di un bambino. Alcuni accreditano George Martin di aver partecipato al brano suonando le percussioni. Sembra incredibile che un uomo della sua classe si sia unito ad un simile scarabocchio.

Commenti dei lettori

Il 11/03/2011 alle 22:41 Rosario ha detto:
Qualcuno difenda questa canzone da sì impietoso e (a mio parere) eccessivamente critico giudizio! Risentitela con piu attenzione, guardate con che energia Lennon la canta, la grinta che mette...non si insulti così uno dei più grandi capolavori della musica rock...è vero, obiettivamente sono solo tre accordi, ma l'armonia, la consistenza sonora, è IMPECCABILE.
NON ESISTE OGGI UN GRUPPO di riuscire a imitare questo sound che voi sentite e bistrattate, e non si verificherà mai. E' un pasticcio, si certo. ma è UN PASTICCIO A FORMA DI CAPOLAVORO...:(
Il 12/03/2011 alle 12:07 Cleo ha detto:
Concordo con Rosario...certo,magari non la si può definire "canzone" per i suoi 51 secondi,ma comunque se la si ascolta bene,sicuramente è divertente.

P.S. ...e poi,data la scarsa durata, ci sono anche scarse parole e ti fa sentire un Dio quando te le ricordi tutte ;)
Il 12/03/2011 alle 20:16 Rosario ha detto:
Ringrazio Cleo per il suo sostegno!

Mi si consentano alcune osservazioni. Si accusa la canzone di essere "una sequenza sconnessa di immagini privi di senso". Ora ciò non significa necessariamente che non sia arte, altrimenti dovreste abolire dalla storia correnti come il Dada, l'astrattismo e il futurismo. Ma poi siamo sicuri che il testo sia un non senso? C'è un ritornello finale a darci dentro, e il testo fornisce alcuni "esempi" di personaggi che ci "danno dentro", per esempio un "rolling stone" (membro dei rolling stones, che componevano notoriamente musica molto trasgressiva per l'epoca). L'FBI e la CIA richiamano esperienze avventurose e lo sprezzo del pericolo (James Bond, Agente 007). Anche la BBC richiama l'avventura, infatti semanticamente la BBC richiama ai numerosi documentari naturalistici, quindi alla vita degli esploratori. Ritorna semanticamente il tema dell'"esplorare" nuovi orizzonti, del travalicare dei confini. Nei successivi esempi, Matt Busby e Doris Day, si parla anche di "trapassare" anche le regole e le imposizioni sociali (questa lettura è confermata da QUANTO E' RICORRENTE QUESTO TEMA nella discografia beatlesiana).

Povertà di accordi e testo ripetitivo. Siamo sicuri che sia una debolezza? E se invece fosse un punto di forza? Potrebbero per esempio far richiamare la ripetitivita di un mantra, di un rito orientale...e sappiamo bene quanto questa spiegazione si armonizzi con i beatles... Il brano diventerebbe così una specie di "rito ancestrale" che propizia forza, energia, voglia di vivere (o anche il contrario...). A uno sguardo piu attento infatti questa ripetitività diventa quasi "ipnotica"...

Ma ora voglio farvi imbestialire e vi voglio provocare. Io preferisco molto di piu DIG IT a successi strablasonati come YESTERDAY e OBLADI OBLADA. Questi ultimi sono infatti prodotti meramente commerciali, ma che musicalmente contengono MOLTO, MOLTO POCO. Yesterday forse è armonicamente più varia, ma il suo accompagnamento si ridurrebbe a blandi arpeggi di chitarra se l'arrangiamento di George Martin non mascherassero questa sua povertà.
Secondo la mia opinione, sono i Beatles di DIG IT quelli che hanno sfondato gli anni 60 e sono passati alla storia. Yesterday poteva scriverla anche il mio vicino di casa...

Grazie per la lettura e la pazienza...:)
Il 13/03/2011 alle 13:18 Cleo ha detto:
@Rosario e a chiunque legga questa lunga cosa:

D'accordo...con la prima parte son d'accordo,ma per la seconda vorrei aggiungere qualcosa...:
Ognuno ha i suoi gusti.
A me Yesterday piace molto...certo,ma è la stessa cosa di Dig It,se vuoi: pochi accordi che se vuoi possono diventare "ipnotici",come dici tu,Rosario. Poi penso che Yesterday possa essere considerata più commerciale,perchè alla fine tutti possono capire che è una canzone con un testo più profondo se si guarda bene,mentre Dig It bisogna guardarla più attentamente. E secondo me è lì la sua forza. Ora, aldilà dei gusti, secondo me si è un vero Fan (con la lettera maiuscola) dei Beatles se apprezza o almeno si rispetta Dig It e non la si considera una canzoncina senza senso che poteva anche non esserci su un capolavoro come Let It Be.

Questa è come la penso io: può non essere così come potrebbe esserlo. Ricordate i miei "secondo me" e cercate di rifletterci e di NON dire "questa è un'idiota" fin dal principio. Perchè posso essere un'idiota, ma un'idiota con le SUE idee, che non impone agli altri.
Cleo
Il 13/03/2011 alle 13:33 Rosario ha detto:
Tranquillo, si vede bene che la mia era un intenzione "provocatoria"...un pò come quell'artista dada che ha preso la gioconda di Leonardo e l'ha ridicolizzata facendogli i baffetti....non mi sognerei mai di dire che la gioconda è un quadretto da cinque euro (l'ho fatto con Yesterday ma solo per "provocare", "punzecchiare") :)
Se ho dato diversa impressione mi scuso.

Vorrei aggiungere un altra cosa: la POSIZIONE e L'ECONOMIA di Dig It nel contesto dell'album. Io personalmente mi emoziono MOLTO, e dico MOLTO, sentendo quell'accordo finale e lungo di I ME MINE, triste, malinconico e psichedelico, che svanisce misteriosamente nel nulla...e dopo pochi secondi, emergere quasi dall'infinito la progressiva comparsa di quei "Like the rolling Stones". L'accostamento e la progressione di questi due brani è azzeccatissima e particolarmente significativa, I me mine "Io me mio" è già di per se un inno di forza, di potere verso se stessi, che è il principio cardine su cui Dig It si basa. Se non ci credete, vi consiglio di ascoltare la FINE di I me mine, fino all'inizio di Dig It...e ditemi se non è geniale un cambiamento del genere...da notare anche solo il fatto che I me mine finisce a scomparsa e dig it inizia a comparsa. Quando DIG IT scompare, INIZIA fin quasi subito il robusto pianoforte di LET IT BE. Una varietà armonica, musicale con LO STESSO SIGNIFICATO. "Dig it", lascia che sia, affronta le avversità, lasciale scorrere, e viaggia "across the universe", attraverso l'universo (abbiamo trovato un altro collegamento)....:)
Non voglio essere presuntuoso e dire di essere l'unico a capire il significato profondo delle canzoni dei Beatles (non lo penso minimamente)...ma credo di averlo capito più di chi parla di Dig It in termini di "Armonicamente banale, vede Lennon mettere insieme una sequenza di parole e nomi privi di senso compiuto" e "Alcuni accreditano George Martin di aver partecipato al brano suonando le percussioni. Sembra incredibile che un uomo della sua classe si sia unito ad un simile scarabocchio".

Sono consapevole di aver detto una castroneria su Yesterday, ma la rabbia nel vedere bistrattato uno dei brani piu profondi dei beatles in questo modo mi ha letteralmente mandato in pappa il cervello...:)

Rosario
Il 13/03/2011 alle 15:12 Desmond ha detto:
Bella discussione, ma secondo me avete fatto entrambi degli errori:
- Rosario, la povertà armonica, leggendo anche le altre recensioni del sito, non è un male in sè, al contrario, alcune delle migliori canzoni dei Beatles e non sono "diabolicamente" semplici. Nel pezzo in questione, il discorso è che non c'è niente di buono: non il testo, nè la melodia, nè l'armonia, men che meno la tristissima atmosfera in cui venne realizzato (avete visto il film Let It Be?). Poi tutte le opinioni sono rispettabile, ma o diciamo che tutti i pezzi dei Beatles sono splendidi, oppure, se ammettiamo che a volte anche loro hanno toppato...Dig It a mio giudizio è tra queste! Poi sn d'accordo con te che anche il peggio dei Beatles è sopra la media della musica pop di adesso e di allora.

- Cleo, Yesterday è tutt'altro che immediata e commerciale...soprattutto all'epoca, l'idea di un pezzo con un quartetto d'archi era esattamente il contrario di ciò che i fans dei Beatles si aspettavano di trovare!
Il 13/03/2011 alle 15:49 Rosario ha detto:
Il testo è un ENIGMA..un messaggio nascosto...un indovinello, un mantra, un arcano, un insiermer di immagini che messe insieme hanno un significato profondo...non è che non hanno significato, piuttosto hanno un significato così profondo che chi osserva i beatles solo superficialmente NON PUO COMPRENDEREquesto significato. nON PARLO del brano in se, e nemmeno del clima in cui fu fatto...questo brano è stato messo in unCONTESTO dell'album, preceduto da I ME MINE e SEGUITO da LET IT BE significativo che da a DIG IT un significato profondo...e anche se, come tu dici, DIG IT fosse un non sense, (io lo trovo affascinante proprio perchè non si riesce a capire se è non sense o no...riesco solo a intuire una profondità che fa annegare) questo darebbe a DIG IT un altra sfumatura: quella psichedelica, surrealista, inquietante, piena di messaggi nascosti...e ripeto a un ascolto ATTENTO si capisce che DIG IT contiene molto di piu di quello che certi recensori vorrebbero far capire...e comunque l'IMPASTO SONORO di quell'organo hammond quelle3 chitarre e quel ritmo così caratteristico sono INIMITABILI, e amio avviso un CAPOLAVORO.

2) Riguardo a Yesterday, è armonicamente interessante, Ed è sicuramente originale e poco convenzionale. Ma l'idea del quartetto d'archi è di Martin. non certo dei Beatles
Il 13/03/2011 alle 16:22 Desmond ha detto:
Oddio, personalmente non me la sento di darti ragione sulla ricerca di significato che ci può essere dietro un'improvvisazione. Mi ricorda la frase di Ringo che non vedeva l'ora di leggere i significati che i fans trovavano alle loro canzoni :-)

Sicuramente invece hai ragione sul fatto che la sequenza di Let It Be sia geniale, ma per riprendere la tua stessa critica a Yesterday, questo è puro merito di Spector, i Beatles si erano completamente disinteressati all'album Let It Be.

E hai ragione anche sul groove dei Beatles come musicisti. Persino improvvisando scazzatissimi un pezzo di cui non importava nulla a nessuno (ripeto: vedere il film per credere) suonano da paura.
Il 13/03/2011 alle 19:50 Cleo ha detto:
Oh mamma mia, quanto avete scritto in tutto il pomeriggio!

Allora:
@Rosario
Ehm...son femmina ;)
Poi (non ti arrabbiare) penso che forse tu stai mitizzando un po' troppo Dig It... fantastica, nulla da dire, ma secondo me i Beatles avevano altro per la testa...non penso pensassero a tutte queste cose quando hanno messo Dig It tra I Me Mine e Let It Be (fantastiche tutte e due,Cristo!)...comunque,è bello vedere che le persone siano così contente quando parlano di musica!
Il 13/03/2011 alle 20:32 Rosario ha detto:
//Cleo finisce con la O...cambia nick...è MASCHILE che ce posso fa?! :)

1). DIG IT non è un improvvisazione, ma è un frammento di una canzone completa, CAN YOU DIG IT. E come tale è studiata a tavolino, o per lomeno nasce da un idea sicuramente concreta.

2). Per rispondere a CleA: non è impossibile che effettivamente la successione sia dovuta alla pura coincidenza, ma a un analisi "!freudiana", "psicanalitica", dovete ammettermi che è una coincidenza MOLTO, MOLTO interessante...

E dovete anche ammettermi che ipotizzando di ELIMINARE DIG IT dalla scaletta, passando da I ME MINE direttamente a LET IT BE, l'album NON SAREBBE ASSOLUTAMENTE LO STESSO.

Rosario
Il 13/03/2011 alle 21:37 Cleo ha detto:
@Rosario
Va bene, se la vuoi mettere così, d'accordo. :) Sì, forse Let It Be (album) non sarebbe la stessa senza Dig it. Io non ho altro da aggiungere per il momento.

Posso dire una prola per descrivere la canzone? penso che in questa parola ci sia racchiusa tutta questa LUNGA discussione:
UNICA.
Il 14/03/2011 alle 12:35 Rosario ha detto:
Si, concordo, mi sta bene. Ma vorrei darti conferma di quanto ho detto, cioè che Dig It non era originalmente intesa di 51 secondi. Ti linko

http://www.youtube.com/watch?v=FP7g_OckLwA

Pare che la versione originale sia di 12 minuti credo O_O

Vorrei far notare i geniali CAMBIAMENTI DI TEMPO e di ACCENTI RITMICI (2.20) che io trovo inquietantemente meravigliosi. Essi inoltre fanno si che ben presto si "smarrisca" la concezione del tempo, ciò che sembra confermare la mia teoria sulla lettura come "mantra".
Ecco, questo è lo "scarabocchio":)
Il 25/06/2011 alle 04:07 Lollo. ha detto:
Io non ci trovo nulla di geniale.
Nessun messaggio nascosto, niente di unico.
Penso sia semplicemente una parte di un'improvvisazione fatta in studio.
Come tutte le canzoni dei Beatles è orecchiabile e fa piacere sentirla, ma ripeto, non ci trovo nulla di così geniale da non essere capito da tutti.
I Beatles erano i maestri della musica ma ragazzi, non cerchiamo un senso quando le cose non hanno una senso.
Questo è il mio parere su questa "canzone".
Il 25/06/2011 alle 17:26 Rosario ha detto:
Ma il bello di Dig It è proprio il suo apparente non avere senso...ma non si sono capiti VERAMENTE i Beatles fin quando non si è realizzato che la loro musica è piena di misteriosi doppi sensi, di doppi significati. I beatles sono il trionfo del decadentismo...la cosa piu sciocca o buttata lì può avere risvolti che neanche ci immaginiamo
Il 26/04/2012 alle 18:00 alessio ha detto:
bisogna essere obbiettivi dai...questa non è una canzone
Il 12/05/2012 alle 20:17 alessio ha detto:
rosario io penso invece che dobbiamo essere piu obbiettivi...anche i beatles nella loro impareggiabile carriera hanno commesso dei passi falsi....e questo è sicuramente uno di quelli!!!! uno scarabocchio!!! un pasticcio!!! comunque sia non si puo definire una canzone dato che è solo un piccolo inutile frammento di un'improvvisazione!!! e poi che dici...yesterday l'abrebbe potuta scrivere anche il vicino di casa??? puramente commerciale??? quella è una fantastica poesia, una delle canzoni piu importanti della storia della musica (su obladì obladà invece sono d'accordo, fa schifo)...semmai è il contrario!!! dig it l'avrebbe potuta scrivere anche un'orso con una benda agli occhi!!! NON FACCIAMO FINTA DI VEDERE ARTE ANCHE DOVE E' ASSOLUTAMENTE ASSENTE PER FAVORE.....comunque sia è una questione di OPINIONI...OGNUNO LA PENSA COME VUOLE :)
Il 12/05/2012 alle 20:19 alessio ha detto:
lollo sono perfettamente d'accordo con te

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