Let It Be
Lato A
- Two Of Us (Lennon/McCartney)
- Dig A Pony (Lennon/McCartney)
- Across The Universe (Lennon/McCartney)
- I Me Mine (Harrison)
- Dig It (Lennon/McCartney/Harrison/Starkey)
- Let It Be (Lennon/McCartney)
- Maggie Mae (Tradizionale, arrangiato da Lennon/McCartney/Harrison/Starkey)
Lato B
- I've Got A Feeling (Lennon/McCartney)
- One After 909 (Lennon/McCartney)
- The Long And Winding Road (Lennon/McCartney)
- For You Blue (Harrison)
- Get Back (Lennon/McCartney)
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 22.11.2007
Com'è noto, Let It Be non avrebbe dovuto essere l'ultimo album dei Beatles; le convulse vicende della seconda metà del 1969 fecero sì che Abbey Road, registrato dopo Let It Be, e pianificato come la conclusione del percorso musicale dei Beatles, uscisse per primo, e lasciasse all'album tratto dallo sfortunato progetto Get Back il compito di mettere la parola fine alla carriera del gruppo di maggior successo di tutti i tempi. Per chi conosce questa storia, e cioè per tutti i fan appena documentati dei Beatles, Let It Be è un album che mette malinconia, e per questa ragione, viene spesso giudicato peggiore di quanto non sia.
L'idea originale, di McCartney, di registrare un album dal vivo, riprenderne le sedute d'incisione per trarre un film/documentario, e concludere il tutto con uno spettacolare concerto in un anfiteatro greco, o su un transatlantico, avrebbe meritato miglior fortuna. Ma lo scisma dei Beatles, le tensioni anche di natura finanziaria, che di lì a poco avrebbero distrutto anche la loro amicizia, oltre al loro sodalizio musicale, erano ormai ad un livello troppo avanzato perchè il progetto potesse funzionare.
Sin dalla scelta del set - gli studi troppo freddi (in tutti i sensi, ed era gennaio) e troppo grandi di Twickenham - ogni cosa andò storta. I litigi, documentati dalle telecamere, erano all'ordine del giorno; la presenza di Yoko Ono e i tentativi di McCartney di mantenere il controllo delle operazioni non fecero che peggiorare le cose. L'album venne poi abbandonato per quasi un anno, finchè non venne riesumato da due produttori (Glyn Johns e Phil Spector) che ebbero un approccio diametralmente opposto. Ad una canzone (The Long And Winding Road) dell'album che avrebbe dovuto essere registrato "dal vivo, senza trucchi", venne sovraincisa un'orchestra di 50 elementi senza che il suo autore ne venisse informato.
Con queste premesse, il fatto che l'album sia comunque più che valido, e contenga alcuni brani ormai classici della storia della musica moderna, è un incredibile tributo all'eccezionale levatura dei Beatles. Paul McCartney fornisce senz'altro i brani migliori, anche se tutti, per qualche ragione, controversi: Get Back e Let It Be per le questioni relative al testo, The Long And Winding Road per quelle relative all'arrangiamento. John Lennon non raggiunge lo stesso livello (la sua miglior contribuzione al progetto, Don't Let Me Down, fu relegata al lato B di Get Back , senza comparire sull'album), ma con Across The Universe, seppur risalente al 1968, segna comunque un buon successo tra i suoi fans. George Harrison partecipa con due canzoni, entrambe gradevoli e convinte sebbene non eccezionali, che alleggeriscono l'atmosfera. Ringo Starr e Billy Preston (reclutato da Harrison per spingere gli altri a dare il meglio) offrono prestazioni di ottimo livello e mai banali.
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Commenti dei lettori
Contrariamente all'autore della recensione, trovo "For Your Blue" di Harrison un pezzo veramente eccezionale pur nella sua semplicità, con la slide guitar di Lennon che è proprio la ciliegina sulla torta.
Sarò una voce fuori dal coro, ma per me è uno dei pezzi di "Let It Be" meglio riuscito
Concordo con Andrea...W George!!!
Concordo anche io, le prime volte che sentivo quest'album, questa canzone la sentivo due o tre volte di fila. A me piace.
Il disco ha grandi potenzialità ma lo zampino di Spector l'ha peggiorato. "Naked" (dove avrei incluso anche Maggie May) è invece bellissimo!
Anche io concordo nel ritenere "For you Blue" un ottimo brano (provate ad ascolatare Elmore James citato da George durante l'assolo http://www.youtube.com/watch?v=8tmaHOHeehs&feature=share)
Secondo me è l'album più sottovalutato dei Fab Four... certo, Naked è molto meglio, ma la versione "Spectoriana" viene fin troppo accusata.
Sarò l'unico, ma la versione di Spector mi piace tantissimo, ed è uno dei miei album preferiti!
" Let It Be è un album che mette malinconia, e per questa ragione, viene spesso giudicato peggiore di quanto non sia."
NON SONO AFFATTO D' ACCORDO.. QUALSIASI FAN DEGNO DEI BEATLES RICONOSCE UN ALBUM SPLENDIDO NONOSTANTE GLI UMORI CHE NE HANNO INFLUENZATO LE INCISIONI E LE IDEE. TROVO SIA MOLTO + ASCOLTABILE DEL GRANDISSIMO CAPOLAVORO REVOLVER
Belle le diversità di pensiero!
White Album è il mio preferito...
:)
Anche io come molti preferisco il naked, soprattutto per pezzi come "The long and winding road" che senza tutti quei archi risulta più "pura" e intima.
Approvo tutti i commenti, per dire la mia, preferisco la versione originale, Naked ovviamente è stupendo.
Ancora a distanza di tanti anni non mi perdono di non averlo comprato subito quando è uscito, c'era il volumetto, ma costava 6000 Lire, troppe per le mie tasche. Ora ho let it be in tante le edizioni e di stampa di vari paesi, ma niente volumetto.
Ciao a tutti
io amo "dig a pony" nonostante sia un mccartneyano. E' un pezzo geniale a tutti i livelli secondo me
secondo me questo è addirittura uno dei dischi migliori della loro carriera.
Presenta un sound rock puro e duro con capolavori quali Dig a Pony, I've Got a Feeling, Across the Universe, Let it Be e The Long and Winded Road.
Altro che peggiore...
anche a me piace tantissimo For Your Blue
Naked o dressed, "Let it be" è un album splendido. Provate a confrontarlo con la tipologia "ultimo disco" di tanti altri gruppi e noterete che non vi è per niente l'effetto parabola discendente. La qualità delle melodie, la creatività, gli arrangiamenti, tutto è di alto livello. Tutto contribuisce a creare il rimpianto di una magia che nessuno è ancora riuscito a ricreare...
Tralasciando le considerazioni sul naked che io trovo un puro prodotto commerciale, discorso interessante. Secondo me ci sono molti gruppi che hanno concluso le rispettive carriere con "ultimi dischi" relativamente (cioè nell'economia delle proprie carriere) migliori. Simon and Garfunkel sono i primi che mi vengono in mente.
Concordo con JPGR - anche perquanto concerne il discorso Simon & Garfunkel: di sicuro è riduttivo definire "Let it Be" un album "più che valido". Penso che sia una definizione riduttiva per qualsiasi disco dei Beatles. Personalmente, ogni volta che ascolto una loro produzione mi fermo ad ascoltare e mi perdo nella musica. Il che non accade con i prodotti musicali di ultima generazione, che lasciano quasi tutti il tempo che trovano...vorrei tanto sbagliarmi, vi prego, se conoscete qualche disco ultimo che sia "più che valido" fatemi un fischio!
Beh il più che valido va naturalmente riportato alla carriera dei Beatles. Ovvio, qualsiasi altro artista ucciderebbe la madre per avere in discografia un album del genere (o anche solo il lato B!).
A proposito di Let It Be...Naked non me ne abbia a male Sir Paul ma preferisco l'originale...
A me piace tutto il disco, ma godo con One After 909