Tell Me What You See
(Lennon/McCartney)
Durata: 2:35
Tonalità: Sol Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- Paul McCartney: voce, basso, piano elettrico
- John Lennon: cori, chitarra ritmica
- George Harrison: chitarra solista
- Ringo Starr: batteria, tamburello, legnetti, guiro
Testo
If you let me take your heart
I will prove to you
We will never be apart
If I'm part of you
Open up you eyes now
Tell me what you see
It is no surprise now
What you see is me
Big and black the clouds may be
Time will pass away
If you put your trust in me
I'll make bright your day
Look into these eyes now
Tell me what you see
Don't you realize now
What you see is me
Tell me what you see
Listen to me one more time
How can I get through
Can't you try to see that I'm
Tryin' to get to you
Open up your eyes now
Tell me what you see
It is no surprise now
What you see is me
Tell me what you see
Listen to me one more time
How can I get through
Can't you try to see that I'm
Tryin' to get to you
Open up your eyes now
Tell me what you see
It is no surprise now
What you see is me
© 1965 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Se lasci che mi prenda il tuo cuore
Ti proverò
Che non ci separeremo mai
Io sono parte di te
Apri i tuoi occhi allora
Dimmi cosa vedi
Non è una sorpresa allora
Quello che vedi sono io
Grandi e nere possono essere le nuvole
Il tempo passerà
Se riponi la tua fiducia in me
Farò splendere la tua giornata
Guarda in questi occhi allora
Dimmi cosa vedi
Non ti rendi conto allora
Quello che vedi sono io
Dimmi cosa vedi
Ascoltami ancora una volta
Come posso farmi comprendere?
Non puoi cercare di capire che
Sto cercando di raggiungerti?
Apri i tuoi occhi allora
Dimmi cosa vedi
Non è una sorpresa allora
Quello che vedi sono io
Dimmi cosa vedi
Ascoltami ancora una volta
Come posso farmi comprendere?
Non puoi cercare di capire che
Sto cercando di raggiungerti?
Apri i tuoi occhi allora
Dimmi cosa vedi
Non è una sorpresa allora
Quello che vedi sono io
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 24.03.2010
Tell Me Whay You See, di McCartney, si candida di prepotenza tra le più insignificanti composizioni dei Beatles. Lo stesso Paul non ricorda molto della sua composizione, e ammette candidamente che non si tratta certo di un brano memorabile.
Offerta a Richard Lester per la colonna sonora del film Help!, fu cortesemente rifiutata, ed andò a far parte del lato B dell'album (in Gran Bretagna; negli USA apparve invece su Beatles VI, l'LP che precede Help! nella discografia americana del gruppo).
Ancora una volta, McCartney tenta di risollevare le sorti attraverso l'impegno in studio (vedere ad esempio What You're Doing, Another Girl e in generale tutte le composizioni di Paul da Beatles For Sale a Yesterday), ma è una battaglia persa con un pezzo banale oltre ogni possibilità di redenzione.
Il testo non aiuta, tradendo nella prima strofa un sentimentalismo traboccante come mai prima d'ora nella discografia dei Beatles; la seconda strofa riarrangia in qualche modo l'idea del cielo come allegoria dell'amore già espressa in And I Love Her. Purtroppo, sull'infantile linea melodica di Tell Me What You See il risultato è assai meno poetico. Nel ritornello Paul tenta di infondere un po' di vitalità attraverso un unico verso cantato con intensità e volume superiori: un escamotage che funzionerà meglio nelle successive I'm Looking Through You e Got To Get You In To My Life.
I tratti più notevoli di Tell Me What You See sono tutti strumentali: le pennate a rovescio, nello stile dei chitarristi folk ma effettuate con la chitarra elettrica, la traccia di percussioni, ricca come non mai di strumenti esotici e tenuta molto "avanti" nel mixaggio, il piano elettrico che caratterizza altri brani di Help!. Il ritornello finale cantato a bocca chiusa è invece mutuato da All I've Got To Do.
Benchè non si possa definire un brano inascoltabile, Tell Me What You See rappresenta sicuramente il punto più basso dell'evidente crisi di ispirazione che McCartney attraversò dopo le vette di A Hard Day's Night. Fortunatamente, prima della fine dell'album, Paul registrerà due splendidi brani (Yesterday e I've Just Seen A Face) che segneranno l'inizio di una rapida ripresa e apriranno di qui a meno di un anno l'inizio del miglior periodo creativo della sua carriera.
Content management system & hosting: courtesy of Gruppo Modulo | © 2003-2012 Luca Biagini except where noted otherwise.
Commenti dei lettori
Mi sorprendo sempre pił di come i Beatles fossero straordinari. Mannaggia a me che non sono nata nel periodo del loro successo !