Eight Days A Week

(Lennon/McCartney)

Durata: 2:42
Tonalità: Re Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • John Lennon: voce raddoppiata, chitarra ritmica acustica, battimani
  • Paul McCartney: cori, basso, battimani
  • George Harrison: chitarra solista, battimani
  • Ringo Starr: batteria, battimani

Testo

Oh I need your love, babe
Guess you know it's true
Hope you need my love babe
Just like I need you

Hold me, love me, hold me, love me
I ain't got nothing but love, babe
Eight days a week

Love you every day, girl
Always on my mind
One think I can say, girl
Love you all the time

Hold me, love me, hold me, love me
I ain't got nothing but love, girl
Eight days a week

Eight days a week
I love you
Eight days a week
Is not enough to show I care

Oh I need your love, babe
Guess you know it's true
Hope you need my love babe
Just like I need you

Hold me, love me, hold me, love me
I ain't got nothing but love, babe
Eight days a week

Love you every day, girl
Always on my mind
One think I can say girl
Love you all the time

Hold me, love me, hold me, love me
I ain't got nothing but love, babe
Eight days a week
Eight days a week
Eight days a week

© 1964 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Oh, ho bisogno del tuo amore piccola
Penso tu sappia che è vero
Spero che tu abbia bisogno del mio amore piccola
Proprio come io ho bisogno di te

Stringimi, amami, stringimi, amami,
Io non ho nient'altro che amore piccola
Otto giorni alla settimana

Ti amo ogni giorno ragazza
Sempre nella mia mente
Una cosa posso dire ragazza
Ti amerò per sempre

Stringimi, amami, stringimi, amami
Io non ho nient'altro che amore piccola
Otto giorni alla settimana

Otto giorni alla settimana
Ti amo
Otto giorni alla settimana
Non bastano a dimostrare quanto m'importa di te

Oh, ho bisogno del tuo amore piccola
Penso tu sappia che è vero
Spero che tu abbia bisogno del mio amore piccola
Proprio come io ho bisogno di te

Stringimi, amami, stringimi, amami,
Io non ho nient'altro che amore piccola
Otto giorni alla settimana

Ti amo ogni giorno ragazza
Sempre nella mia mente
Una cosa posso dire ragazza
Ti amerò per sempre

Stringimi, amami, stringimi, amami
Io non ho nient'altro che amore piccola
Otto giorni alla settimana
Otto giorni alla settimana
Otto giorni alla settimana

Registrazione

Martedì 6 ottobre 1964
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-13
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Ken Scott/Mike Stone
[6 nastri di base + 7 nastri di sovraincisioni al nastro 6, numerati 7-13]

Domenica 18 ottobre 1964
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 14-15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Geoff Emerick
[frammenti di montaggio per introduzione (non utilizzata) e coda]

Mixaggio

Lunedì 12 ottobre 1964
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 13
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Ken Scott
[reso obsoleto da successive sovraincisioni]

Martedì 27 ottobre 1964
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: Mono e stereo

Nastro/i: 13, 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Ken Scott
[versioni diverse di entrambi i mixaggi per i mercati USA e Europa]

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 30.09.2009

Fallito tentativo di McCartney di scrivere il nuovo singolo dei Beatles, Eight Days A Week conferma che dopo Can't Buy Me Love, che aveva scatenato le ostinalità, la competizione tra i due leader dei Beatles era ormai entrata nel vivo. In particolare, McCartney cercava di avvantaggiarsi su Lennon scrivendo quello che poteva diventare il brano principale del prossimo film dei Beatles, che era stato annunciato con il titolo provvisorio di Eight Arms To Hold You.

Anche se entrambi a posteriori non parlarono mai bene di questa canzone, peraltro mai inclusa negli spettacoli live, John e Paul spesero molto tempo nel rifinirla, tanto da farne in qualche modo la prima registrazione sperimentale in studio. 

Nel corso di un'unica, creativa seduta di registrazione, i Beatles non si limitarono, come nel caso di Can't Buy Me Love, a togliere gli elementi superflui o come And I Love Her a utilizzare una strumentazione differente: completarono letteralmente il brano in studio, valutando altresì soluzioni molto diverse per l'introduzione del brano, che, con la curiosa dissolvenza al contrario (cioè un'assolvenza, fade-in, qui - a quanto pare - usata per la prima volta nella storia della musica pop) esplicitava la propria natura sperimentale.

Questa seduta mostra anche la professionalità di Lennon, che qui canta da solista (cosa molto rara: solitamente il cantante principale era sempre l'autore del brano) offrendo un'ottima performance nonostante in cuor suo già sapesse che Eight Days A Week non sarebbe mai diventata un singolo. I nastri rivelano che egli aveva già in mente l'idea di base di I Feel Fine: sarà lei l'ottavo 45 giri dei Beatles in Gran Bretagna.

Riguardo all'ispirazione originaria, nè McCartney nè la sua scomparsa moglie Linda sono stati in grado di ricordare se sia stato Ringo o il parrucchiere di Paul a pronunciare per primo l'espressione che fornì il titolo della canzone. La versione "del parrucchiere" prevede che, mentre questi accompagnava Paul in auto a casa di Lennon, avrebbe risposto alla domanda "Come va il lavoro?" con "Oh, lavoro 8 giorni a settimana". Appena giunto da John, Paul, colpito da questa espressione mai sentita prima, avrebbe iniziato la composizione di una canzone con questo titolo. Tutto ciò però presupporrebbe una maggior partecipazione di Lennon rispetto a quanto si percepisce analizzando la struttura armonica del brano.

La melodia iniziale infatti, è chiaramente opera di McCartney, che partendo dai suoi principali successi compositivi, ricade nell'errore che aveva tradito Lennon con l'analogamente poco spontanea It Won't Be Long. McCartney riprende fiduciosamente la melodia esuberante di Can't Buy Me Love e il walking bass di All My Loving, ma Eight Days A Week è inferiore da un punto di vista melodico e confusa da un punto di vista strutturale, con un ritornello che sembra una strofa e due diversi bridge che finiscono per disorientare l'ascoltatore più che sorprenderlo.

Il testo, benchè indubbiamente più allegro degli altri brani dell'album, lascia comunque il dubbio sul fatto che l'amore espresso dal protagonista sia effettivamente ricambiato, il che fa di Every Little Thing l'unico pezzo originale di Beatles For Sale a raccontare un amore corrisposto.

Una traccia delle ambizioni della canzone dev'essere stata notata dalla Capitol, che non incluse Eight Days A Week nella liberamente modificata edizione americana di Beatles For Sale, intitolata Beatles '65, così da pubblicare il brano come singolo, con I Don't Want To Spoil The Party sul lato B. Questo 45 giri ebbe un grande successo, issandosi al numero uno delle classifiche per 2 settimane, e procurando alla canzone una visibilità che ebbe come effetto anche una serie di illustri cover, da parte di artisti quali le Supremes, i Procol Harum, Billy Preston e Joan Jett.

Eight Days A Week rivela anche l'incredibile influenza che i Beatles avevano ormai raggiunto persino con i loro brani quasi "di scarto": la canzone Eight Miles High, un successo dei Byrds del 1966, si intitolava in origine Six Miles High. Il titolo era più che appropriato, perchè narra di un viaggio in aereo e gli aerei solitamente volano ad un'altezza compresa tra 6 e 7 miglia. Tuttavia Gene Clark preferì modificare il testo proprio per riprendere il "più poetico numero 8" usato in Eight Days A Week.

Commenti dei lettori

Il 24/01/2011 alle 00:42 Leonardo ha detto:
Complimenti, davvero ottimo sito ed ottima spiegazione!!
Il 07/02/2011 alle 19:48 Ellie ha detto:
Non saprei dove farvi i complimenti per il sito... Spero che non disturbi qui!
Congratulazioni davvero, forse il sito pių utile e fornito! Tantissime grazie, continuate cosė ;)
Il 09/02/2011 alle 11:18 Pepperland ha detto:
I complimenti vanno sempre bene, puoi metterli anche in tutte le canzoni :)
Il 29/12/2011 alle 17:15 dalila ha detto:
amo moltissimo i Beatles e li conoscono in lungo e in largo, ma l'analisi di questa canzone mi č piaciuta molto. complimenti all'autore!
Il 20/01/2012 alle 12:49 Opopomoz e Gerlā ha detto:
Nooo! Ma gli accordi??
Il 13/03/2012 alle 19:27 Vassovale ha detto:
Dubbio: e se a cantare, invece che la voce raddopiata di John, fossero stati John e Paul all'unisono e sullo stesso microfono (come in Every Little Thing)?

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