Beatles For Sale

Lato A
  1. No Reply (Lennon/McCartney)
  2. I'm A Loser (Lennon/McCartney)
  3. Baby's In Black (Lennon/McCartney)
  4. Rock And Roll Music (Berry)
  5. I'll Follow The Sun (Lennon/McCartney)
  6. Mr. Moonlight (Johnson)
  7. Kansas City/Hey, Hey, Hey, Hey (Leiber/Stoller/Penniman)
Lato B
  1. Eight Days A Week (Lennon/McCartney)
  2. Words Of Love (Holly)
  3. Honey Don't (Perkins)
  4. Every Little Thing (Lennon/McCartney)
  5. I Don't Want To Spoil The Party (Lennon/McCartney)
  6. What You're Doing (Lennon/McCartney)
  7. Everybody's Trying To Be My Baby (Perkins)

Pubblicazione

PMC 1240 (LP Mono)
PCS 3062 (LP Stereo): 4 dicembre 1964

Formato: LP 33 giri

Classifica

Posizione più alta: #1 per 11 settimane
Settimane in classifica: 48


Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 17.11.2007

The Beatles - Copertina dell'album The Beatles Beatles For Sale

Mentre fans e critica non riescono a mettersi d'accordo su quale sia l'album migliore dei Beatles, una certa unanimità attribuisce il meno ambito premio di album peggiore (escludendo Yellow Submarine, considerato un album dimezzato) a Beatles For Sale.

In effetti, dopo un album eccellente e ricco di ottime premesse come A Hard Day's Night, Beatles For Sale può essere ritenuto un passo indietro per più di una ragione. Prima di tutto, mentre il suo predecessore era, per la prima volta, interamente costituito da brani originali, Beatles For Sale ricorre nuovamente in modo massiccio alle composizioni di altri artisti. A peggiorare la situazione, il fatto che, mentre solitamente la scelta delle cover si era quasi sempre rivelata azzeccata, con alcuni brani che all'epoca figuravano ancora tra le migliori performance dei Beatles (soprattutto quelli che concludevano i primi due album: Twist And Shout e Money, ma anche, ad esempio, You've Really Got To Hold On Me e Till There Was You), questa volta alcune scelte furono decisamente discutibili, e nemmeno aiutate da interpretazioni che potessero risollevarne le sorti.

Nemmeno i brani di Lennon e McCartney (Harrison di nuovo - e per l'ultima volta - non contribuisce come autore) sono eccezionali e, sebbene molti di essi siano interessanti sotto punti di vista non squisitamente compositivi (testi, registrazioni, struttura), di fatto i Beatles e George Martin furono davvero in difficoltà sul brano da scegliere come singolo, fino a quando Lennon non portò in studio I Feel Fine.

Parte della debolezza dell'album è da attribuire ai sempre più pressanti impegni dei Beatles, che in effetti che nel 1964, con Beatles For Sale, avevano registrato due album, quattro singoli (tutti rigorosamente al numero 1 delle classifiche di mezzo mondo), quattro EP (di cui uno di brani indediti), un film, innumerevoli concerti e apparizioni televisive (anche queste in un numero indicibile di paesi).

Nonostante tutto questo, l'album è comunque interessante. Innanzitutto, anche se alcune cover non furono una scelta azzeccata, altre si rivelarono decisamente valide: soprattutto Rock And Roll Music e il medley Kansas City/Hey, Hey, Hey, Hey vantano due strepitose interpretazioni vocali rispettivamente di John e Paul.

Sul fronte dei brani originali, quasi tutti piuttosto malinconici, spesso riferiti a relazioni conflittuali, l'elemento comune è una morbida rilassatezza, veicolata dal forte uso di strumenti acustici (su 14 canzoni, in ben 9 Lennon fornisce una ritmica acustica). Quello che manca a Beatles For Sale rispetto agli altri album dei Fab Four, è soltanto un grandissimo Hit. In sua assenza, l'album rimane un momento curioso della carriera dei Beatles, e li mostra nella loro luce più normale. A giudicare dalla copertina, dal titolo dell'album, e dalla bizzarra scelta di brani come Mr. Moonlight, può anche darsi che i quattro a un certo momento della lavorazione se ne accorsero, e che scelsero deliberatamente di esasperare questo aspetto.

Commenti dei lettori

Il 08/06/2011 alle 21:25 sportinglife ha detto:
A mio avviso, la sola pecca di questo album è l'eccessivo numero di cover: il materiale originale è di ottima fattura come dimostrano "I'm a loser", "Eight days a week" e "I'll follow the sun"
Il 14/07/2011 alle 19:47 danilo ha detto:
....dappertutto leggo che questo è l'album meno brillante o addirittura il iù brutto dei beatles...sarà pure così ma onestamente imi diverto ad ascoltarlo e complessivamente debbo dire che mi piace e anche abbastanza...forse sarò fin troppo di parte in quanto sfegatato fan degli "scarafaggi"....W.F.F....
Il 16/07/2011 alle 09:04 Fla ha detto:
beh una cosa non esclude l'altra... un album può essere il più brutto dei beatles ed essere cmq splendido, data la qualità degli altri :)

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