Sun King
(Lennon/McCartney)
Durata: 2:26
Tonalità: Mi Maggiore/Do Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- John Lennon: voce raddoppiata, chitarra ritmica, maracas
- Paul McCartney: cori, basso, pianoforte, effetti sonori
- George Harrison: chitarra solista
- Ringo Starr: batteria, tamburello
- George Martin: organo
Testo
Ah -
Here comes the Sun King
Here comes the Sun King
Everybody's laughing
Everybody's happy
Here comes the Sun King
Quando paramucho mi amore de felice corazon
Mundo paparazzi mi amore chicka ferdy parasol
Cuesto obrigado tanta mucho que can eat it carousel
© 1969 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Ah -
Ecco il Re Sole
Ecco il Re Sole
Tutti ridono
Tutti sono felici
Ecco il re Sole
Quando paramucho mi amore defelice corazon
Mundo paparazzi mi amore chicka ferdy parasol
Cuesto obrigado tanta mucho que can eat it carousel
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 03.11.2009
Originariamente intitolata Here Comes The Sun King, poi abbreviata per evitare confusione rispetto ad Here Comes The Sun di Harrison, Sun King sembrerebbe essere venuta in sogno a John Lennon, stando alle sue dichiarazioni.
Harrison invece dichiarò che il pezzo era basato su Albatross, il brano strumentale dei Fletwood Mac che aveva raggiunto la top ten nelle classifiche di tutta Europa (ma non oltreoceano). La somiglianza armonica si limita alla scelta della tonalità d'impianto, ma l'atmosfera dei due brani è simile, così come gli effetti sonori iniziali di Sun King sembrano un chiaro rimando alla hit dei Fletwood Mac.
La prima parte del pezzo, con le semplici, positive immagini dell'arrivo del personaggio del titolo, hanno un effetto suadente, enfatizzato dalla ricchezza degli accordi, ben sfruttata nell'armonia simultanea di Lennon, Harrison e McCartney (con ulteriori sovraincisioni di Lennon). Nella seconda parte però, il ricorso a un maccheronico pastiche di italiano, spagnolo e portoghese rivela che è tutto uno scherzo, e la regale eleganza non è che una solenne fanfaronata.
Per quanto insignificante, Sun King mostra infatti una delle più profonde contrapposizioni compositive di Lennon: da un lato egli tendeva spesso a giudicare le canzoni (non solo le sue) dando un'importanza anche eccessiva al testo. Dall'altro, era capace di disinteressarsi completamente alle parole, in cerca soltanto di un suono e un'atmosfera.
Benchè in linea di massima quest'ultimo approccio sia tipico del suo primo periodo beatlesiano, egli vi ricorse talvolta anche nella parte più matura della sua carriera: Because ne costituisce un altro esempio su Abbey Road, mentre Give Peace A Chance è il caso più evidente della sua carriera da solista.
Se il paragone con Michelle, unico altro brano ad includere del testo in lingua diversa dall'inglese, è evidentemente fuori luogo, un precedente per lo spagnolo approssimativo è presente in Los Paranoias, nomignolo con cui Lennon e McCartney indicavano scherzosamente i Beatles, emerso da una delle session del White Album, durante le registrazioni di I Will (e documentato dall'Anthology).
Il brano è notevole anche per il suo curioso mixaggio, con la chitarra che si sposta in modo evidente da un canale dello stereo all'altro, all'inizio e alla fine del pezzo.
Nel contesto del long medley, Sun King si rivela funzionale per far riposare l'ascoltatore dopo la fin troppo funambolica You Never Give Me Your Money, prima di stupirlo nuovamente con il brusco cambio d'atmosfera per la successiva Mean Mr. Mustard, che fu registrata insieme a Sun King, come fossero un unico brano.
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Commenti dei lettori
ma il pezzo finale (quello in italiano-spagnolo-inglese-portoghese) ha un significato particolare??? nella recensione non c'è scritto quasi nulla a riguardo :)