She Came In Through The Bathroom Window

(Lennon/McCartney)

Durata: 1:57
Tonalità: La Maggiore/Do Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • Paul McCartney: voce raddoppiata, cori, basso, pianoforte, piano elettrico, chitarra solista
  • John Lennon: cori, chitarra ritmica acustica
  • George Harrison: cori, chitarra solista
  • Ringo Starr: batteria, tamburello, maracas, campanaccio

Testo

She came in through the bathroom window
Protected by a silver spoon
But now she sucks her thumb and wonders
By the banks of her own lagoon

Didn't anybody tell her
Didn't anybody see
Sunday's on the phone to Monday
Tuesday's on the phone to me

She said she's always been a dancer
She worked at fifteen clubs a day
And though she thought I knew the answer
Well I knew what I could not say

And so I quit the Police Department
And got myself a steady job
And though she tried her best to help me
She could steal, but she could not rob

Didn't anybody tell her
Didn't anybody see
Sunday's on the phone to Monday
Tuesday's on the phone to me, oh yeah© 1969 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

È venuta dentro dalla finestra del bagno
Protetta da un cucchiaio d'argento
Però ora si succhia il pollice e si meraviglia
Lungo le rive della sua laguna

Non glielo ha detto nessuno
Nessuno ha capito
Domeniche al telefono fino a lunedì
Martedì al telefono con me

Mi disse di essere sempre stata una ballerina
Lavorando in quindici locali al giorno
E anche se pensava che io avessi la risposta
Beh io sapevo cose che non potevo dire

E così ho mollato il dipartimento di polizia
Per trovarmi un lavoro fisso
E anche se ha fatto del suo meglio per aiutarmi
Poteva prendere ma non sapeva rubare

Non glielo ha detto nessuno
Nessuno ha capito
Domeniche al telefono fino a lunedì
Martedì al telefono con me

Registrazione

Venerdì 25 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-39
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[incisa come un solo brano insieme a Polythene Pam, base ritmica di basso, batteria e chitarre + sovraincisione basso e batteria sul nastro 39]

Lunedì 28 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 3

Nastro/i: 39 + riduzione (nello studio 2) del nastro 39 nel 40
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[sovraincisione voce, chitarre, tamburello, percussioni, piano elettrico e pianoforte]

Mercoledì 30 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 3

Nastro/i: 40
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[sovraincisione voci, percussioni e chitarra]

Mixaggio

Mercoledì 30 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: stereo

Nastro/i: 40
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[remix 1 + dissolvenze incrociate]

Giovedì 14 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: stereo

Nastro/i: 40
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[remix 20-32 + dissolvenze incrociate]

Accordi

[A]She came in through the bathroom [D]window [Dsus4] [D]
[A]Protected [F#m7]by a silver [D]spoon [Dsus4] [D]
[A]But now she [F#m7]sucks her thumb and[D] wonders [Dsus4] [D]
By the banks of her own lagoon [A]

Didn't anybody tell [Dm]her
[A]Didn't anybody [Dm]see
[G7]Sunday's on the phone to [C]Monday [G/B]
[G7]Tuesday's on the phone to [C]me [A]

She said she's always been a [D]dancer [Dsus4] [D]
She worked at [F#m7]fifteen clubs a [D]day [Dsus4] [D]
And though she thought I [F#m7]knew the [D]answer [Dsus4] [D]
Well I knew what I could not say [A]

And so I quit the Police De[D]partment [Dsus4] [D]
And got my[F#m7]self a steady [D]job [Dsus4] [D]
And though she tried [F#m7]her best to [D]help me [Dsus4] [D]
She could steal, but she could not rob [A]

Didn't anybody tell [Dm]her
[A]Didn't anybody [Dm]see
[G7]Sunday's on the phone to [C]Monday [G/B]
[G7]Tuesday's on the phone to [C]me [A]

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 04.11.2009

Un'altra delle canzoni di Abbey Road già provate durante le sessions per l'abortito album Get Back, She Came In Through The Bathroom Window ha un testo piuttosto oscuro riguardo al quale sono state date diverse spiegazioni. La più elementare prende origine dal fatto che negli anni '60 diverse ragazze vivevano regolarmente appostate sotto gli studi EMI o Apple e/o nei pressi delle case dei Beatles. Paul McCartney, per varie ragioni, incluso il fatto che fu quello che più a lungo resistette al matrimonio, era il beatle più assediato.

Diverse ragazze si erano letteralmente accampate in pianta stabile nei pressi della sua abitazione a St. John's Wood e con alcune lui era anche in buoni rapporti. Una di esse, Margo Bird, addirittura ogni tanto portava a passeggio il cane di McCartney, Martha (vedere Martha My Dear). Ciò premesso, la canzone sembrerebbe originata da un'intrusione a casa McCartney da parte di alcune di queste ragazze (soprannominate Apple Scruffs, che sarà anche il titolo di un brano di Harrison), nel corso della quale esse sottrassero alcuni souvenir (principalmente foto e capi di abbigliamento). A quanto pare, Paul dovette improvvisarsi investigatore per rientrare in possesso di alcuni oggetti a cui teneva particolarmente.

Lennon però ricorda che la canzone fu scritta dal suo partner mentre entrambi erano a New York per costituire la Apple. Poichè fu nel corso di questo viaggio che Paul incontrò per la prima volta la sua futura moglie Linda, egli ipotizzò che potrebbe essere lei la ragazza entrata dalla finestra del bagno: "non ne sono sicuro. Ma qualcuno entrò dalla finestra". Inoltre McCartney, durante un successivo viaggio a New York per rivedere Linda, fu affidato alle cure del poliziotto Eugene Quits del New York Police Dept, il che gli suggerì l'altrimenti assai criptico verso "And so i quit the police department".

Nel 2006 però Mike Pinder, ex tastierista della band rhythm&blues The Moody Blues, fornì una spiegazione del tutto differente; una groupie era entrata dalla finestra del bagno nella casa di Ray Thomas, flautista e cantante del gruppo, e passò la notte con lui. L'indomani dell'accaduto, i due (Pinder e Thomas) raccontarono la storia a McCartney che, chitarra alla mano, iniziò immediatamente a comporre il brano.

Accuratamente provata e arrangiata, venne incisa come un solo brano insieme a Polythene Pam, con cui condivide la ricca texture acustica. Una delle più strutturalmente compiute tra le canzoni del long medley, She Came In Through The Bathroom Window potrebbe anche essere una canzone a sè stante. La strofa è un blues semplificato che utilizza gli stessi accordi di Get Back; nel bridge però (che curiosamente è preceduto la prima volta da una sola strofa, la seconda da due), modula a un sorprendente, ma, nella tradizione del miglior McCartney, impercettibile, Re Minore.

In album come Abbey Road, in cui molti brani che vorrebbero essere spensierati sono in realtà pervasi da un'ombra di malinconia o tensione nella composizione o nell'esecuzione, She Came In Through The Bathroom Window è forse l'unico pezzo interamente e sinceramente divertito, sorretto da uno splendido lavoro di chitarra, probabilmente operato da Harrison, e da un basso instancabile.

Commenti dei lettori

Il 22/08/2011 alle 20:57 Brian ha detto:
Un piccolo-grande capolavoro del Macca. Splendido il passaggio in minore, cori sublimi, basso e riff di chitarra indimenticabili.

Personalmente trovo assai gradevole anche la cover di Cocker, specialmente il riff di chitarra assai distorto iniziale, che era la sigla di "Avventura", una trasmissione RAI dei primi anni '70.
Il 26/01/2012 alle 19:02 Giorgia ha detto:
MAGICA..

Lascia un commento

I commenti sono moderati, non usare i commenti per inviare messaggi che non siano relativi alla canzone e di interesse generale. I tuoi dati non saranno usati per scopi commerciali nè ceduti a terzi, e saranno conservati nel rispetto delle vigenti normative in materia di privacy. Gli IP vengono conservati per prevenire e tracciare eventuali abusi. Insomma, niente di speciale, le solite cose obbligatorie per legge. Scrivi pure!




Content management system & hosting: courtesy of Gruppo Modulo | © 2003-2012 Luca Biagini except where noted otherwise.