Oh ! Darling
(Lennon/McCartney)
Durata: 3:26
Tonalità: La Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- Paul McCartney: voce, cori, basso, chitarra ritmica, sintetizzatore Moog, tamburello
- John Lennon: cori, pianoforte
- George Harrison: cori, chitarra solista
- Ringo Starr: batteria
Testo
Oh! darling, please believe me
I'll never do you no harm
Believe me when I tell you
I'll never do you no harm
Oh! Darling, if you leave me
I'll never make it alone
Believe me when I tell you
Don't ever leave me alone
When you told me
You didn't need me anymore
Well you know I nearly broke down and cried
When you told me
You didn't need me anymore
Well you know I nearly broke down and died
Oh! Darling if you leave me
I'll never make it alone
Believe me when I tell you
I'll never do you no harm
(Believe me darling)
When you told me
You didn't need me anymore
Well you know I nearly broke down and cried
When you told me
You didn't need me anymore
Well you know I nearly broke down and died
Oh! Darling, please believe me
I'll never let you down
Oh, believe me darling
Believe me when I tell you
I'll never do you no harm
© 1969 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Oh! Tesoro per favore credimi
Non ti farò mai del male
Credimi quando ti dico
Non ti farò mai del male
Oh! Tesoro se mi lasci
Non ce la farò mai da solo
Credimi quando ti prego
Non lasciarmi mai da solo
Quando mi hai detto
Che non avevi più bisogno di me
Beh sai sono quasi crollato e ho pianto
Quando mi hai detto
Che non avevi più bisogno di me
Oh beh sai sono quasi crollato e morto
Oh! Tesoro se mi lasci
Non ce la farò mai da solo
Credimi quando ti dico
Non ti farò mai del male
(Credimi tesoro)
Quando mi hai detto
Che non avevi più bisogno di me
Beh sai sono quasi crollato e ho pianto
Quando mi hai detto
Che non avevi più bisogno di me
Oh beh sai sono quasi crollato e morto
Oh! Tesoro per favore credimi
Non ti lascerò mai
Oh, credimi tesoro
Credimi quando ti dico
Non ti farò mai del male
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 03.11.2009
All'inizio della carriera dei Beatles, brani terzinati come This Boy o You Really Got A Hold On Me erano del tutto d'attualità, ma già alla fine della loro carriera, una manciata di anni più tardi uno stile del genere era dichiaratamente retrò. È questo il caso di Oh ! Darling (sull'album originale il titolo è scritto proprio così, con lo spazio prima del punto esclamativo), che rimescola ulteriormente le carte, aggiungendo energici elementi blues-rock a quella che è, formalmente, una ballata doo-wop.
La sezione strofa/ritornello, di 8 battute, si mantiene su accordi tipici del doo-wop: tonica, dominante, sottodominante, sesta e nona minore. Il più rockeggiante bridge, anch'esso di 8 battute, utilizza un accordo di sesta eccedente tedesca, piuttosto infrequente nella musica moderna, e sostituisce la nostalgica nona minore della strofa con una più enfatica nona maggiore.
Il testo è funzionale alla musica, nello stile di I'm Down, ma con stato d'animo opposto; il momento più felice della fusione di testo e musica è il respiro tra le parole "oh" e "darling", che conferisce un'aura di supplichevole sincerità per il resto messa a dura prova dall'energia della musica. La produzione è infatti tra le più ricche della discografia dei Beatles, con un suono così pieno e un uso di riverbero così abbondante da superare persino il "wall of sound" operato da Phil Spector nella sua produzione dell'album Let It Be.
Per quanto tutte le esecuzioni siano ottime (in particolare l'iperattivo basso di McCartney e i cori a tre parti di Lennon, Harrison e McCartney), il tratto più caratteristico di Oh ! Darling è senza dubbio l'impetuosa esecuzione vocale di Paul. Volendo catturare una ruvidezza da prima esecuzione, egli si recava ogni giorno ad Abbey Road prima dell'arrivo dei suoi compagni, e registrava un solo tentativo. Dopo una settimana, riuscì in un'interpretazione che giudicò soddisfacente (lamentandosi col fonico e futuro produttore Alan Parsons: "anni fa l'avrei fatta in un attimo". In realtà soltanto l'anno prima aveva inciso Helter Skelter, non esattamente una passeggiata per la laringe).
Con la sua tessitura altissima, l'aggressivo raschiato e i furibondi falsetti alla Little Richard, la sua performance è fin troppo grintosa, per quanto tecnicamente straordinaria: un difetto da cui non è immune Golden Slumbers, anch'essa su Abbey Road, mentre nell'analogamente appassionata I've Got A Feeling il risultato è più appropriato. Dello stesso avviso era Lennon, che apprezzava molto la canzone, e molto meno l'esecuzione di Paul. Disse infatti: "Ho sempre pensato che l'avrei potuta cantare meglio - era più il mio stile che il suo. Ma l'aveva scritta lui, e così, fanculo, la cantò lui".
In effetti, una versione di Oh ! Darling interpretata da Lennon esiste, per quanto sui generis. Nel primo giorno di lavoro sul pezzo, durante le sessions per Get Back, a Lennon arrivò la notizia che era stato ufficializzato il divorzio da Yoko Ono e il suo precedente marito, Tony Cox. Poichè questo significava che John poteva finalmente sposare la sua amata, egli esplose in una liberatoria interpretazione di Oh ! Darling con il seguente testo:
I'm free
This morning
Baby told the lawyer it's OK
Believe me when I tell you
I'll never do you no harm
(Sono libero/Questa mattina/La piccola ha detto che l'avvocato ha dato l'ok/Credimi quando ti dico/Che non ti farò mai del male).
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Commenti dei lettori
Stranamente il multitraccia del mix finale della canzone rivela solo gli strumenti base della take 26, pił la voce di Paul e i cori, sarebbe bello ascoltare gli strumenti omessi dal mix!
A me personalmente questa canzone piace da morire! La canterei per tutta la vita!