Octopus's Garden
(Starkey)
Durata: 2:51
Tonalità: Mi Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- Ringo Starr: voce, batteria, percussioni, effetti sonori
- George Harrison: cori, chitarra solista, sintetizzatore Moog
- Paul McCartney: cori, basso, pianoforte
- John Lennon: chitarra ritmica
Testo
I'd like to be under the sea
In an octopus's garden in the shade
He'd let us in, knows where we've been
In his octopus's garden in the shade
I'd ask my friends to come and see
An octopus's garden with me
I'd like to be under the sea
In an octopus's garden in the shade
We would be warm below the storm
In our little hideaway beneath the waves
Resting our head on the sea bed
In an octopus's garden near a cave
We would sing and dance around
Because we know we can't be found
I'd like to be under the sea
In an octopus's garden in the shade
We would shout and swim about
The coral that lies beneath the waves
Oh what joy for every girl and boy
Knowing they're happy and they're safe
We would be so happy you and me
No one there to tell us what to do
I'd like to be under the sea
In an octopus's garden with you
In an octopus's garden with you
In an octopus's garden with you
© 1969 Startling Music Limited.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Vorrei essere in fondo al mare
Nel giardino di un polipo, all'ombra
Ci farebbe entrare, sa dove siamo stati
Nel suo giardino da polipo, all'ombra
Chiederei ai miei amici di venire a vedere
Il giardino di un polipo con me
Vorrei essere in fondo al mare
Nel giardino di un polipo, all'ombra
Staremmo al caldo sotto la tempesta
Nel nostro piccolo rifugio sotto le onde
Appoggiando la testa sul letto del mare
Nel giardino di un polipo vicino ad una grotta
Canteremmo e balleremmo qua e là
Sapendo di non poter essere trovati.
Vorrei essere in fondo al mare
Nel giardino di un polipo, all'ombra
Grideremmo e nuoteremmo
Itorno al corallo che sta sotto le onde
Oh che gioia per ogni ragazza e ragazzo
Sapendo di essere felici e al sicuro
Saremmo così felici, tu ed io
Nessuno lì a dirci cosa fare
Vorrei essere in fondo al mare
Nel giardino di un polipo, con te
Nel giardino di un polipo, con te
Nel giardino di un polipo, con te
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 04.11.2009
Il secondo ed ultimo brano composto dal solo Ringo per i Beatles è una piacevole sorpresa. Se la precedente Don't Pass Me By poteva guadagnarsi tutt'al più una rassegnata dose di simpatia, la sua Octopus's Garden è un brano brillante e divertente, capace di non sfigurare nella prestigiosa vetrina del lato A di Abbey Road.
Il testo e l'atmosfera devono sicuramente qualcosa a Yellow Submarine, che rimaneva il più popolare tra i brani dei Beatles cantati da Starr. L'ispirazione originale però venne al batterista a seguito di un viaggio in Sardegna. Durante un'escursione in mare sullo yatch di Peter Sellers, Ringo ebbe modo di assaggiare la carne di polipo e di apprendere che questi animali vivono in caverne i cui ingressi sogliono adornare con le pietre più belle che trovano, un po' come fanno gli essere umani con i giardini delle loro abitazioni.
Il teso finale presenta in ogni caso alcuni riferimenti piuttosto espliciti alla comprensibile insofferenza del paziente Ringo per la continua tensione tra i Beatles durante le sessioni del White Album, a seguito di una lite nelle quali egli abbondonò temporaneamente il gruppo per concedersi questa breve vacanza italiana (vedere Back In The USSR). L'armonia non è molto più complessa di quella di Don't Pass Me By; ma come ricorda Harrison, Ringo conosceva soltanto 3 accordi al pianoforte e altrettanti alla chitarra, per cui non era possibile aspettarsi molto di più.
Provata già nel corso delle sessions per Get Back/Let It Be, Octopus's Garden viene solitamente ascritta nel filone di canzoni per bambini dei Beatles, insieme alla già citata Yellow Submarine, Birthday, All Together Now e The Continuing Story Of Bungalow Bill. Di altro avviso era George Harrison, che apprezzò molto la canzone (it's lovely, è adorabile), giudicando il testo come un inconsapevole momento cosmico di Ringo, e lavorando al suo fianco sulla canzone.
Oltre a fornire parte della melodia, George contribuisce con la sua spumeggiante parte di chitarra, creativa, complessa e molto ben suonata, che costituisce sicuramente l'elemento più frizzante dell'intero brano. Registrata con notevole investimento di tempo, per non essere un brano Lennon/McCartney, Octopus's Garden parte con un nastro di base registrato dai Beatles in formazione tipo, sul quale vennero poi effettuate numerose sovraincisioni, alcune delle quali (come le bolle nel secchio con una cannuccia) memori dell'esperienza di Yellow Submarine.
Con le dovute proporzioni, Octopus's Garden fu un successo per Starr quasi quanto Something lo fu per Harrison, ed ha indubbiamente il suo peso nel far sembrare Abbey Road un disco più sereno ed armonioso di quanto non sia veramente.
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Commenti dei lettori
è una delle mie canzoni preferite dell'album :)
mi ha incantato fin dal primo momento in cui la ho ascoltata!
Innanzitutto grazie e complimenti per il sito e per la dedizione ammirevole nei confronti di questo grande Gruppo che ha scritto la storia della musica moderna, oltre che della cultura, ma se posso permettermi di indicare una minuscola imprecisione, che certamente non inficia nel modo più assoluto la qualità globale del Vostro lavoro e per questo ancora complimenti, la parola “polipo" non si riferisce propriamente al mollusco cefalopode a cui allude il testo, anche se nel linguaggio comune i termini vengono spesso sovrapposti poiché infatti la morfologia corretta sarebbe "polpo", considerando che la parola sopracitata si potrebbe riferire ad altro, nello specifico:
http://www.treccani.it/vocabolario/polipo/
Ripeto, è un puntiglio forse superfluo, però mi sembrava giusto segnalarlo per avvalorare ulteriormente, e certamente non criticare, tutte le Vostre fatiche.
Grazie ancora e complimenti