I Want You (She's So Heavy)
(Lennon/McCartney)
Durata: 7:47
Tonalità: La Minore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- John Lennon: voce, cori, chitarra solista raddoppiata, organo, sintetizzatore Moog
- George Harrison: cori, chitarra solista raddoppiata
- Paul McCartney: cori, basso
- Ringo Starr: batteria, conga
- Billy Preston: organo
Testo
I want you
I want you so bad
I want you
I want you so bad
It's driving me mad
It's driving me mad
I want you
I want you so bad, babe
I want you
I want you so bad
It's driving me mad
It's driving me mad
I want you
I want you so bad
I want you
I want you so bad
It's driving me mad
It's driving me mad
I want you
I want you so bad, babe
I want you
I want you so bad
It's driving me mad
It's driving me mad
She's so heavy, heavy
She's so heavy
She's so heavy, heavy
I want you
I want you so bad
I want you
I want you so bad
It's driving me mad
It's driving me mad
I want you
I want you so bad, babe
I want you
You know I want you so bad
It's driving me mad
It's driving me mad
Yeah
She's so...
© 1969 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Ti voglio
Ti voglio da star male
Ti voglio
Ti voglio da star male
Mi fai impazzire
Mi fai impazzire
Ti voglio
Ti voglio da star male piccola
Ti voglio
Ti voglio da star male
Mi fai impazzire
Mi fai impazzire
Ti voglio
Ti voglio da star male piccola
Ti voglio
Ti voglio da star male
Mi fai impazzire
Mi fai impazzire
Ti voglio
Ti voglio da star male
Ti voglio
Ti voglio da star male
Mi fai impazzire
Mi fai impazzire
Lei è così forte, forte
Lei è così forte
Lei è così forte, forte
Ti voglio
Ti voglio da star male
Ti voglio
Ti voglio da star male
Mi fai impazzire
Mi fai impazzire
Ti voglio
Sai ti voglio da star male piccola
Ti voglio
Ti voglio da star male
Mi fai impazzire
Mi fai impazzire
Sì
Lei è così...
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 29.03.2011
Una delle opere più controverse dei Beatles, I Want You è una canzone il cui tratto più evidente è il brusco distacco da ogni elemento classico dei Fab Four. Atipica nella struttura, nella progressione, nell'arrangiamento, nel testo e più ancora nella durata, questo drastico esercizio lennoniano si accontenta di 14 parole in quasi 8 minuti, marcando una differenza formale fin troppo evidente con brani verbalmente ricchi e fantasiosi come I Am The Walrus, scritta poco più di un anno prima, o la quasi contemporanea Come Together.
Un altro elemento assai anomalo è la presenza di una insolitamente lunga coda strumentale, consistente di un lungo arpeggio ipnoticamente ripetuto e bruscamente interrotto, concludendo così la canzone e il lato A dell'album Abbey Road.
Lennon andò sempre molto fiero di questa canzone, indicando il testo come qualcosa di finalmente chiaro, privo di riferimenti indecifrabili, e al tempo stesso estremamente efficace nel veicolare il messaggio del suo autore, chiaramente diretto a Yoko Ono - che non era ancora diventata sua moglie all'epoca della composizione e della registrazione della canzone.
Di tutt'altro avviso Robbie Robertson della Band, che definì I Want You nientemeno che una rumorosa merdaccia, interpretando senza dubbio il pensiero di quanti ritenevano con preoccupazione che la canzone esprimesse fin troppo bene la crescente ossessione di John per Yoko.
I Want You è probabilmente un brano troppo ossessionato per poter raggiungere il grande pubblico. Le parole sono poche, perchè Lennon non può fare altro che ripeterle come un mantra, prima di passare lo stesso compito alle chitarre. In questo senso, il finale tagliato della canzone è l'elemento semanticamente più convincente di un'opera concettualmente inattaccabile: una sudditanza così disperata non si acquieta, nè può dissolvere - può solo interrompersi per esigenze pratiche.
Indubbiamente impegnativa all'ascolto, I Want You era molto divertente da suonare per tutti e 4 i Beatles e Billy Preston. Le parti strumentali sono tutte incisive, fantasiose e curate. McCartney cantò da solista in alcuni tentativi d'incisione, mentre l'impegno di George Harrison è ampiamente testimoniato dal tempo speso insieme a Lennon a sovraincidere numerose tracce di chitarra per ottenere un muro sonoro che anticipa la collaborazione di entrambi con il discusso produttore Phil Spector.
Originale ed eccessiva, I Want You rimane uno dei singoli brani dei Beatles più efficaci nel mostrare l'incredibile varietà stilistica dei quattro. Al tempo stesso però, mostra anche come ormai le esigenze dei singoli membri della band stessero diventando troppo grandi e spiccate per poter essere racchiuse in un unico contenitore artistico: il 4 luglio del '69, prima ancora che le sovraincisioni su I Want You fossero terminate, John Lennon pubblicava il suo primo singolo da solista, Give Peace A Chance.
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Commenti dei lettori
Solo loro potevano fare una cosa del genere: 14 parole in quasi 8 minuti!! E' un record!
04:28 Distorsione nello "Yeeah" di John come reazione a qualcuno (Paul dalla sala di controllo?) che gli urla contro.
Riguardo a questa posso assicurarvi che le urla sotto il grido, sono presenti nella base ritmica, e non sono presenti nella traccia vocale. :)
Nel CD uscito nel 1987 si sente purtroppo la distorsione della voce al minuto 4.28. Sapete se nel CD stereo rimasterizzato uscito nel 2009 hanno levato quel fastidioso rumore?
Per quanto mi riguarda è una delle canzoni più belle dei Fab Four. Incisiva, forte, assolutamente originale.
Questa è a mio avviso una delle canzoni che rende i Beatles il grande gruppo che sono, per la versatilità e per la sperimentazione..loro arrivavano prima di tutti nella creazione di generi musicali! Questo ad esempio è molto PROGRESSIVE! ;-)
Mi è sempre piaciuta, forse perché è "insistente" o perché è accattivante (almeno per me). Non lo so perché mi piace, forse perché la parte cantata è facile da imparare XD
Comunque questa canzone dimostra che i Beatles se volevano fare una cosa la facevano e non si arrendevano mai difronte al limite della commerciabilità che può avere una canzone o un album come l'Album Bianco. Senza quest'album sicuramente sarebbero stati un po' meno mitici.
Sono d'accordo con "RubberSoul" l'armonia è molto "progressive".. successivamente sono venuti brani della Mahavishnu e di Carla Blay con armonie molto simili. E' perfetta per assoli scatenati, chissà perché invece non hanno voluto suonarci su.
Il LAVORO di Paul al basso: immenso!; Ringo superbo e al meglio del suo talento (come per tutto Abbey Road).
Suoni in generale della canzone innavicinabili! Ossessiva, tediosa, ipnotica, difficile e al tempo stesso geniale, originale, avveniristica, drammatica! In un solo aggettivo: impareggiabile! Per fortuna che l'hanno incisa
E' una canzone bellissima, una delle mie preferite in assoluto. Rende perfettamente l'idea dell'ossessione amorosa, che dà anche dolore, sia col testo, perfetto, che con la base musicale, ossessiva e geniale, che non stanca mai. John esce dal guscio protettivo, abbandona le metafore e i giochi di parole, e si mostra per quello che realmente è. Fa male, ma da qui non si torna più indietro.
Non è per tutti e già solo questo la rende ancora più grandiosa.. 14 parole? 14 diamanti incastonati in quest'opera d'arte che è un capolavoro assoluto!! E speriamo che non si venga a sapere troppo in giro ;)
E se invece stesse parlando dell'eroina? Forse c'era un doppio senso, due modi paralleli di interpretare quelle parole, come in molti pezzi dei beatles...credo però che il riferimento alla droga qua fu ammesso anche dallo stesso Lennon
senza questa canzone tutto il rock sperimentale che conosciamo oggi forse non ci sarebbe stato (io dico sicuro)... e presumibilmente neanche i Pink Floyd sarebbero stati così grandi...
È bella anche se è lunga