Here Comes The Sun

(Harrison)

Durata: 3:05
Tonalità: La Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • George Harrison: voce, cori, chitarra acustica raddoppiata, sintetizzatore Moog, battimani
  • Paul McCartney: cori, basso, battimani
  • Ringo Starr: batteria, battimani
  • Musicisti non accreditati: viola (4), violoncello (4), contrabbasso, clarinetto (2), flauto contralto (2), ottavino (2)

Testo

Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right

Little darling
It's been a long cold lonely winter
Little darling
It feels like years since it's been here

Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right

Little darling
The smiles returning to their faces
Little darling
It seems like years since it's been here

Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right

Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes
Sun, sun, sun, here it comes

Little darling
I feel that ice is slowly melting
Little darling
It seems like years since it's been clear

Here comes the sun
Here comes the sun, and I say
It's all right
Here comes the sun
Here comes the sun
It's all right
It's all right

© 1969 Harrisongs Limited.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene

Piccolo tesoro
È stato un lungo freddo inverno solitario
Piccolo tesoro
Sembrano trascorsi anni da quando è stato qui

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene

Piccolo tesoro
Il sorriso torna sui loro volti,
Piccolo tesoro
Sembrano trascorsi anni da quando è stato qui

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene

Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva
Sole, sole sole, ecco che arriva

Piccolo tesoro
Sento che il ghiaccio si scioglie lentamente
Piccolo tesoro sembrano trascorsi anni
Da quando è stato sereno

Ecco il sole
Ecco il sole, e io dico
Va tutto bene
Ecco il sole
Ecco il sole
Va tutto bene
Va tutto bene

Registrazione

Lunedì 7 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-13
Produttore: George Martin
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[base ritmica: basso, batteria, voce e chitarra acustica]

Martedì 8 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 13 + riduzione 13 in 14 e 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[rifacimento voce solista + sovraincisione cori]

Mercoledì 16 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 3

Nastro/i: 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[George sovraincide battimani e armonium]

Mercoledì 6 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 3

Nastro/i: 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Tony Clark
Secondo fonico: Alan Parsons
[sovraincisione chitarra]

Venerdì 15 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[sovraincisione orchestra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2]

Venerdì 15 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 1

Nastro/i: 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[sovraincisione orchestra + chitarra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2]

Martedì 19 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[sovraincisione sintetizzatore]

Mixaggio

Martedì 8 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[remix provvisori prelevati da George]

Lunedì 4 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 3
Mix: stereo

Nastro/i: 15
Produttore: George Harrison
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[remix prodotti da George per valutare lo stato dei lavori e valutare ulteriori sovraincisioni]

Martedì 19 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: stereo

Nastro/i: 15
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[effettuato col nastro leggermente accelerato, col risultato di abbreviare leggermente la canzone]

Accordi

[A]Here comes the sun
[D]Here comes the [B7]sun, and I say
[A]It's all right [D6] [Aadd9] [D6] [Aadd9] [E7]

[A]Little darling
It's been a [D]long cold lonely [E7]winter
[A]Little darling
It feels like [Dmaj7]years since it's been [E7]here [E7sus4]

[A]Here comes the sun
[D]Here comes the [B7]sun, and I say
[A]It's all right [D6] [Aadd9] [D6] [Aadd9] [E7]

[A]Little darling
The smiles re[D]turning to their [E7]faces
[A]Little darling
It feels like [Dmaj7]years since it's been [E7]here [E7sus4]

[A]Here comes the sun
[D]Here comes the [B7]sun, and I say
[A]It's all right [D6] [Aadd9] [D6] [Aadd9] [E7]

[C]Sun, [G]sun, [D]sun, here it [A]comes[E7]
[C]Sun, [G]sun, [D]sun, here it [A]comes[E7]
[C]Sun, [G]sun, [D]sun, here it [A]comes[E7]
[C]Sun, [G]sun, [D]sun, here it [A]comes[E7]
[C]Sun, [G]sun, [D]sun, here it [A]comes[E7] [E7sus4] [E7] [E7sus4]

[A]Little darling
I feel that ice is slowly melting
[A]Little darling
It seems like [Dmaj7]years since it's been [E7]clear [E7sus4]

[A]Here comes the sun
[D]Here comes the [B7]sun, and I say
[A]It's all right [D6] [Aadd9] [D6] [Aadd9] [E7]
[A]Here comes the sun
[D]Here comes the [B7]sun, and I say
[A]It's all right [D6] [Aadd9] [D6] [Aadd9] [E7]
[A]It's all right [D6] [Aadd9] [D6] [Aadd9] [E7]

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 04.01.2010

Insieme a Something, Here Comes The Sun è la canzone che decreta il trionfo di George Harrison in Abbey Road. Benchè la seconda non abbia mai raggiunto la popolarità della prima, ha comunque ottenuto un gran numero di riconoscimenti, è stata ripresa da innumerevoli altri artisti ed inserita nelle colonne sonore di svariati film e spot pubblicitari, diventando uno dei brani più famosi dell'intera discografia dei Beatles.

Con il suo suadente accompagnamento chitarristico (reso più scintillante dall'utilizzo del capotasto al VII tasto), è anche diventata una delle canzoni dei Beatles preferite dai chitarristi, accanto a brani scritti per lo più da McCartney, come Michelle e Blackbird.

L'origine della canzone è tra le più note: Harrison veniva da un periodo molto sgradevole, cominciato con le spiacevoli sedute per il White Album nell'estate del 1968 a cui erano succedute quelle ancora peggiori per Let It Be, a seguito delle quali George aveva addirittura temporaneamente lasciato la band. Inoltre, aveva avuto guai giudiziari per il possesso di marijuana ed era stato operato alle tonsille.

L'inverno a cavallo tra il 1968 e il '69 era stato particolarmente lungo e rigido, ed Harrison stava diventando insofferente al notevole carico di impegni burocratici - a fronte peraltro di nessuna contrapartita economica - che veniva dalla neonata società dei Beatles, la Apple.

Alla prima vera mattina di primavera, George decise quindi di marinare la Apple, andando invece a trovare il suo amico Eric Clapton. Nel giardino e con una delle chitarre di quest'ultimo, egli, semplicemente descrivendo il confortante sollievo che stava provando, compose rapidamente il brano.

Registrata con cura dai Beatles senza Lennon (ancora in ospedale per i postumi di un incidente automobilistico), Here Comes The Sun appare come la prima canzone di Harrison a sembrare sopravvalutata e, per quanto indiscutibilmente gradevole, non sembra in fondo del tutto meritevole del successo ottenuto.

Lo stesso Harrison dev'essere stato tra i primi ad esserne stupito, considerato che già allora stava mettendo da parte i suoi pezzi migliori per il suo esordio da solista, le cui registrazioni ebbero inizio meno di un anno dopo l'incisione di questa canzone.

La verità è che per la prima volta Harrison potè disporre in sede di arrangiamento ed incisione dello stesso tempo e della stessa attenzione che venivano dedicate alle canzoni di Lennon/McCartney: e infatti Here Comes The Sun è senza dubbio un capolavoro di produzione, con un sound davvero solare, come promesso dal titolo. Sfortunatamente per George, ma più ancora per i Beatles, questo avveniva proprio alla vigilia dello scioglimento della band.

La suadente sezione strofa ritornello è atipica per il suo autore, con la sua fiduciosa melodia che combina sapientemente l'ottimismo di McCartney con la tipica capacità di Lennon di rievocare uno stato d'animo attraverso intervalli minimi e scale pentatoniche. Un altro espediente che George aveva chiaramente imparato dai suoi colleghi compositori è la scelta di raddoppiare la voce a tratti in unisono, a tratti in armonia.

Altrettanto anomala per George è la sezione a contrasto: non tanto per l'armonia, sufficientemente ardita da ricordare altre suoi brani precedenti o successivi, quanto per il complesso andamento ritmico. Alternando battute in 11/8, 4/4 e 7/8 e con un malizioso uso degli accenti, questa sezione è diabolicamente astrusa, eppure di semplice ascolto come le simili soluzioni adottate da Lennon in She Said She Said o Happiness Is A Warm Gun.

Commenti dei lettori

Il 23/11/2010 alle 17:20 Cleo ha detto:
Harrison era un genio. R.I.P.
Il 05/01/2011 alle 23:18 fixxxer ha detto:
Sopravvalutata? Questa è di sicuro una delle migliori canzoni dei Beatles per me. Semplicemente una delle più belle canzoni Pop mai scritte.
Il 06/01/2011 alle 09:54 Stuart ha detto:
oddio, bel pezzo, ma su all things must pass ci sono almeno 5 canzoni che valgono altrettanto se non di più.
Il 06/01/2011 alle 20:39 Maria Vittoria Gardelli ha detto:
Questa canzone è meravigliosa, punto.
George♥
Il 08/01/2011 alle 15:40 alfonso ha detto:
innanzitutto credo che questa canzone sia meravigliosa ma se la si ascolta al contrario è un messaggio satanico
Il 10/01/2011 alle 09:31 Brian ha detto:
@Alfonso: hai dato finalmente la stura a tutte le possibili divagazioni beatlesiane sul tema "tape reverse"... Che dirti, se non un sintetico ma eloquente "Gnik Nus"!

Per me la canzone è assai bella, anche armonicamente. L'arrangiamento pure è splendido, credo che il giudizio dell'estensore del commento sia piutosto ingeneroso. Ma de gustibus, ben si sa...
Il 10/01/2011 alle 18:55 alfonso ha detto:
no nn ho capito cosa vuoi dire...io mi baso su un programma con cui posso ascoltare le canzoni al contrario e fidati....è un messaggio subliminale satanico.... "Hello Satan..."
Il 11/01/2011 alle 19:58 Emanuele ha detto:
Vogliamo realmente credere che un musicista così talentuoso, con delle buone capacità chitarristiche, che ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca spirituale, passando in maniera progressiva da un totale pessimismo ad un sereno ottimismo che questa canzone evidenzia benissimo, abbia composto un tale capolavoro con lo scopo di inserirci un messaggio subliminale (per chi non ne ha mai sentito parlare: http://www.youtube.com/watch?v=uXGOY85Y9D8 )che oltretutto non è nemmeno così comprensibile, a differenza di quanto sostiene chi alimenta questa stupida tesi?! Vogliamo continuare a credere veramente a tutte queste baggianate?! Anche se capovolgete un nastro contenente un jingle pubblicitario, vi sembrerà sempre di udire qualcosa di strano, perché la musica ha così tante combinazioni che è facile crearne di nuove semplicemente ascoltando una canzone al contrario. Ma gettare del fango su uno spot è un conto, gettare infamia su dei grandi musicisti(come non ce ne saranno più)è un altro. Soprattutto se sono di Liverpool e si chiamano "Beatles".
Il 12/01/2011 alle 09:06 Brian ha detto:
D'accordo con Emanuele. Anche perchè il reverse in questione è puro figlio della melodia, non è una sovraincisione esplicita in reverse, come invece fu fatto su altri pezzi, ad esempio l'insulsa Revolution #9.
Per carità, tutto può essere a voler essere dietrologi a tutti i costi. Alla peggio, prima dell'ascolto di un così bel pezzo, a mo' di parafulmine suggerisco ai più convinti della cosa di recitare un pater-ave-gloria, e poi però di abbandonarsi senza problemi al piacere musicale di quegli splendidi "sun, sun, sun... here it comes..."

P.S. per dirla tutta, a volte mi sembrano più sataniche le parole che devo digitare qui sotto, per validare il post. :-D
Il 13/01/2011 alle 17:30 marco ha detto:
in questa canzone si respira l'atmosfera cosmica dell'essere.
Il 23/01/2011 alle 21:21 alfonso ha detto:
no quella è across the universe :-P
Il 13/02/2011 alle 23:13 Francesco Morabito ha detto:
Penso che sia la migliore canzone di George Harrison; è perfetta sia nella struttura armonica, sia nella modalità di esecuzione (con quel capotasto sul settimo tasto). E, scusate, più passa il tempo, più penso che la produzione di G. H. da solo sia complessivamente migliore di quella di John Lennon.
Il 15/02/2011 alle 21:18 francesca ha detto:
canzone a dir poco.....stupenda!!! george è unico!!!!
Il 19/03/2011 alle 19:18 Cuzzaaaaa ha detto:
Be' è stupenda, ma i Beatles ne hanno fatte di migliori!!!
Il 01/06/2011 alle 14:57 roberto ha detto:
George, unico... quale incommesurabile perdita per la musica!
Il 20/09/2011 alle 17:55 Miky Beatles 97 ha detto:
Io adoro questa canzone! Riesce a metterti di buon umore. è Stupenda!
Una delle migliori di George!
Il 23/09/2011 alle 12:49 Brian ha detto:
@francesco morabito: sono d'accordo con te, John da solo ha fatto mediamente peggio di George, ma per un semplice motivo: dopo i Fabs (intendo dopo il 1970, persa l'influenza umana degli altri tre, non solo di Paul), John non ha fatto praticamente nulla di eclatante. Imagine e Jealous Guy le aveva scritte prima dello scioglimento e tenute nel cassetto. Sinceramente cosa resta d'altro di "ricordabile"? Ben poco, a parte Woman di Jealous Guy. La conclusione di cui sopra, pertanto, è quasi scontata.
Il 23/09/2011 alle 12:51 Brian ha detto:
sorry, intendevo Woman di Double Fantasy, ovviamente.
Il 23/09/2011 alle 16:15 Giorgio ha detto:
Credo sia impossibile paragonare quanto prodotto individualmente da ogni elemento rispetto a quello che scrissero, suonarono ed incisero insieme: i Beatles erano, sono e saranno per sempre superiori alla somma umana ed artistica dei quattro individui che lo componevano! E credo anche che loro quattro lo sapessero: "Boy you're gonna carry that weight, for long time": e George più degli altri sapeva che sarebbe stato per tutta la vita! Ad eccezione di Ringo credo che gli altri tre abbiano fatto del loro meglio (o del loro peggio, dipende dai punti di vista) per lasciarsi alle spalle "quel monumento" che era diventato il gruppo, senza riuscirci, nemmeno passando a miglior vita!
Il 23/09/2011 alle 23:03 ron70 ha detto:
Non credo che George abbia fatto di meglio rispetto a John dopo lo scioglimento:a parte il discreto All things... non mi sembra ci sia nient'altro da ricordare.La carriera di Lennon soprattutto all'inzio ha lasciato parecchie buone canzoni e anche alcune ottime:God,Remember,Instant karma,Power to the peaple,Mind games,n.9 dreams,It's so hard e potrei continuare.Cmq Here comes the sun secondo me è la cosa migliore della carriera di Harrison.
Il 25/09/2011 alle 13:42 peter ha detto:
Cari amici, in quei momenti in cui ascoltavamo queste e tante altre belle canzoni non pensavamo certo a "sequenze sataniche" o roba del genere...
avevamo invece una grande spinta nel guardare avanti per cercare di costruire un mondo miglioe !! Tanti progetti, tante speranze, tanti filarini....eravamo giovani e spensierati...senza una lira in tasca , canticchiando le canzoni in inglese senza saperne (per la maggior parte di noi) una parola. Ci facevano stare bene, ci univano in gruppi di ragazzi che oggi manco a sognarseli....che dire , ascoltiamo questa musica così com'è, io ancora chiudo gli occhi e penso al sorriso che avevamo privo di malizie ed arrivismi ..... un sentito grazie all'autore di questa bella pagina.
peter
un papà del '68
Il 21/01/2012 alle 19:08 Roberta ha detto:
Questa canzone trasmette una intensa gioia. Quando la ascolto mi riconcilio con la vita. Messaggi satanici? Pfui...

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