Golden Slumbers

(Lennon/McCartney)

Durata: 1:31
Tonalità: La Maggiore/Do Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • Paul McCartney: voce raddoppiata, pianoforte, chitarra ritmica
  • George Harrison: basso, chitarra solista
  • Ringo Starr: batteria
  • Musicisti non accreditati: violino (12), viola (4), violoncello (4), contrabbasso, corno (4), tromba (3), trombone, trombone basso

Testo

Once there was a way to get back homeward
Once there was a way to get back home
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullaby

Golden slumbers fill your eyes
Smiles awake you when you rise
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullaby

Once there was a way to get back homeward
Once there was a way to get back home
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullaby

© 1969 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

C'era una volta una strada per tornare verso casa
C'era una volta una strada per tornare a casa
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io canterò una ninnananna

Sogni d'oro riempiano i tuoi occhi
Ti sveglino sorrisi quando ti alzi
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io canterò una ninnananna

C'era una volta una strada per tornare verso casa
C'era una volta una strada per tornare a casa
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io canterò una ninnananna

Registrazione

Mercoledì 2 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-5
Produttore: George Martin
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: Chris Blair
[incisa come un solo brano insieme a Carry That Weight, base ritmica con piano e voce di Paul, batteria di Ringo e basso di George]

Giovedì 3 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: montaggio dei nastri 13 e 15 numerato 13
Produttore: George Martin
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: Chris Blair
[sovraincisione voce raddoppiata e chitarra ritmica (Paul) e chitarra solista (George)]

Venerdì 4 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 17, scelto come migliore di due riduzioni del 13 effettuate il giorno prima al termine dei lavori
Produttore: George Martin
Primo fonico: Phil McDonald
Secondo fonico: Chris Blair
[altre sovraincisioni]

Mercoledì 30 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 17
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[sovraincisione voci]

Giovedì 31 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 17
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[sovraincisione di batteria, timpani e voce]

Venerdì 15 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 1

Nastro/i: 17
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[sovraincisione orchestra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2]

Venerdì 15 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 17
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[sovraincisione orchestra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2]

Mixaggio

Mercoledì 30 luglio 1969
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: stereo

Nastro/i: 17
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: John Kurlander
[remix 1 + dissolvenze incrociate]

Lunedì 18 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: stereo

Nastro/i: 17
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[remix 1-2]

Martedì 19 agosto 1969
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: stereo

Nastro/i: master
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick/Phil McDonald
Secondo fonico: Alan Parsons
[dissolvenze incrociate e montaggio]

Accordi

[Am7]Once there was a way to get back home[Dm]ward
[G7]Once there was a way to get back [C]home
[E7]Sleep pretty [Am7]darling do not [Dm7]cry
[G7]And I will sing a lulla[C]by

Golden slu[Fmaj7]mbers fill your [C]eyes
[C]Smiles awake you when you rise
[E7]Sleep pretty [Am7]darling do not [Dm7]cry
[G7]And I will sing a lulla[C]by

[Am7]Once there was a way to get back home[Dm]ward
[G7]Once there was a way to get back [C]home
[E7]Sleep pretty [Am7]darling do not [Dm7]cry
[G7]And I will sing a lulla[C]by

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 25.08.2009

Alcuni temi hanno sollecitato, contemporaneamente o meno, la fantasia dei due leader dei Beatles, dando vita ad alcuni affascinanti confronti. L'infanzia a Liverpool è alla base delle composizioni Strawberry Fields Forever e Penny Lane, e il risultato è un magnifico pareggio nel quale esce vincitrice la musica, omaggiata di due dei più straordinari capolavori dei loro autori. La natura è invece il tema di Mother Nature's Son e di Child Of Nature. Quest'ultima, pubblicata dal solo Lennon nel 1971, supera probabilmente il promettente ma poco meditato brano di McCartney.

Il tema della ninna nanna, che aveva ispirato John con la sua Good Night cantata da Ringo nel White Album, ritorna nella discografia dei Beatles con Golden Slumbers di Paul McCartney...e Thomas Dekker. Vediamo com'è andata.

Verosimilmente nella primavera del 1969, Paul si trovava a casa del padre Jim, e mettendosi al pianoforte si imbattè in alcuni spartiti della sorellastra Ruth. Sfogliando un volume, notò un brano intitolato Golden Slumbers. Non essendo all'epoca ancora in grado di leggerne speditamente la musica, decise di  suonare qualcosa di suo, in parte improvvisando, in parte utilizzando un frammento già composto e che fortuitamente si adattava al testo riportato sullo spartito.

I versi originali tratti da The Pleasant Comodie of Patient Grissill, risalgono probabilmente al 1603 e sono i seguenti:

Golden slumbers kiss your eyes
Smiles awake you when you rise
Sleep, pretty wantons, do not cry
And I will sing a lullaby
Rock them, rock them, lullaby

Care is heavy, therefore sleep you
You are care, and care must keep you
Sleep, pretty wantons, do not cry
And I will sing a lullaby
Rock them, rock them, lullaby


Il brano, registrato come un tutt'uno insieme a Carry That Weight, mentre Lennon era ancora in ospedale a seguito di un piccolo incidente automobilistico occorso in Scozia, vede Harrison al basso e Ringo come di consueto alla batteria. L'appassionato fortissimo del ritornello è forse eccessivo per una ninna nanna, ma McCartney, che forse aveva già in mente il long medley quando compose la canzone, era di diverso avviso, e si dichiarò soddisfatto della potenza espressa dalla sua voce.

Tuttavia, spazzando via il morbido incanto delle strofe, quel vigoroso passeggio dona al brano una certa impressione di artificiosità che contamina la dolce Good Night di Lennon, al contrario fin troppo zuccherosa.

Commenti dei lettori

Il 07/01/2011 alle 00:09 Francesco Ferrara ha detto:
Bel sito..ma peccate di un'eccessiva e gratuita critica nelle recensioni..apperte ciò mi complimento per la chiarezza e la versatilità.
Il 04/07/2011 alle 19:27 Alfonso ha detto:
Wow una stupenda canzone...la più bella di McCartney forse
Il 03/05/2012 alle 15:04 alessio ha detto:
alfonso se questa è la piu bella canzone di mccartney io sono superman ;))
Il 03/05/2012 alle 17:01 giovanni ha detto:
alessio
magari la più bella no, ma una delle più belle sicuramente, è stupenda, anche se putroppo è corta e ripetitiva, ma messa
insieme a carry that weight, formano un brano bellissimo

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