A Hard Day's Night
Lato A
- A Hard Day's Night (Lennon/McCartney)
- I Should Have Known Better (Lennon/McCartney)
- If I Fell (Lennon/McCartney)
- I'm Happy Just To Dance With You (Lennon/McCartney)
- And I Love Her (Lennon/McCartney)
- Tell Me Why (Lennon/McCartney)
- Can't Buy Me Love (Lennon/McCartney)
Lato B
- Any Time At All (Lennon/McCartney)
- I'll Cry Instead (Lennon/McCartney)
- Things We Said Today (Lennon/McCartney)
- When I Get Home (Lennon/McCartney)
- You Can't Do That (Lennon/McCartney)
- I'll Be Back (Lennon/McCartney)
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 01.01.2010
Mentre With The Beatles era stato quasi un rifacimento di Please Please Me, sebbene non privo di spunti e segnali di crescita, A Hard Day's Night fu invece qualcosa di completamente diverso. In primis, quasi raddoppiava da solo il numero di brani originali del gruppo usciti su LP. Inoltre, era il primo album interamente composto di composizioni originali (e resterà anche l'unico dell'intera discografia dei fab four a presentare solo canzoni di Lennon e McCartney). Ancora, presenta le prime vere ballate del gruppo, mentre finora i Beatles si erano al più avventurati in qualche brano secondario in tempo moderato (All I've Got To Do, Not A Second Time). Anche la strumentazione vede una significativa evoluzione, con il frequente utilizzo di chitarre acustiche e a 12 corde.
Con la sola eccezione di quest'ultimo aspetto, le restanti qualità di A Hard Day's Night non trovarono subito un'applicazione continuativa, e nei due successivi album i Beatles tornarono ad attingere abbondantemente al loro repertorio di cover; anche per quanto riguarda la composizione di brani squisitamente romantici e prevalentemente acustici, A Hard Day's Night da solo ne annovera un numero maggiore dei due album successivi.
Dal punto di vista degli equilibri interni della band, ciò che salta all'occhio è il peso della contribuzione di Lennon all'album: 9 brani su 13 sono pressochè interamente suoi, a cui si aggiungono A Hard Day's Night di cui fu l'autore principale e And I Love Her cui contribuì con la sezione a contrasto. Alcuni attribuiscono questa esplosione creativa all'intento di John di ribadire la propria leadership del gruppo - che all'epoca era ben percepita sia all'interno, sia all'esterno della band - e che era stata intaccata dal grande successo di Paul con la sua All My Loving (inclusa tra l'altro nella fondamentale esibizione all'Ed Sullivan Show). D'altro canto, le canzoni di McCartney, pur non rilevanti numericamente, confermavano la sua rapida crescita come autore: i suoi tre brani sono senza dubbio tra i migliori di un disco eccezionale oggi come allora.
A Hard Day's Night fu un'anticipazione di (quasi) tutte le caratteristiche che avrebbero, nel giro di 2 anni e mezzo, trasformato i Beatles da un notevolissimo fenomeno commerciale ad un mito intramontabile: l'album ci mostra coinvolgenti brani rock, delicate ballate, splendide melodie, motivi orecchiabili, eccelse interpretazioni vocali. Anche strumentalmente i brani diventano più preziosi e rifiniti, ed acquista centralità il lavoro chitarristico di George Harrison. Solo Ringo rimane un po' in ombra, nell'unico album insieme a Let It Be in cui non riveste nemmeno una volta il ruolo di cantante.
Se A Hard Day's Night non viene quasi mai citato come possibile miglior album dei Beatles, ciò è dovuto semplicemente al fatto che in seguito i 4 realizzarono dischi ancora migliori. Tuttavia, per la qualità media dei brani che contiene (in fondo l'unico vero riempitivo è I'm Happy Just To Dance With You), per il suo essere ancora a metà tra i Beatles degli esordi e un gruppo più maturo e consapevole, per la bellezza intramontabile di brani come If I Fell, I'll Be Back e And I Love Her, è senz'altro uno dei loro dischi più compiuti, e in assoluto quello meno intaccato da compromessi di ogni sorta.
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