Archivio di maggio 2010
Paul omaggia Jimi Hendrix
28 maggio 2010
Un sabato del giugno 1967.
"Sgt. Pepper's" è uscito il giorno prima, venerdì. IL giorno in cui un certo Jimi Hendrix comprò quel disco che in quel periodo era sì atteso ma che nessuno immaginava sarebbe diventato storico.
Il giorno seguente Jimi aveva già imparato non solo tutti i testi ma sapeva anche suonarlo interamente. E lo fece ascoltare al Saville Theatre di Londra ad un pubblico in cui spiccavano George e Paul.
Ora Paul ha deciso di rendere omaggio a Jimi. Al concerto all'Isola di Wight, nel suo set ingloberà un tributo al genio di Seattle. L'ha rivelato un amico di John Giddings, l'organizzatore della kermesse britannica.
Uno show televisivo per il 70° compleanno di Ringo
27 maggio 2010
Ringo Starr festeggerà il suo 70° compleanno (il 7 luglio) con una grande tributo televisivo negli Stati Uniti
Il concerto speciale darà il via alla seconda stagione della serie "Live Dal Den Artists".
Lo show andrà in onda per tutta la settimana dal 5 luglio.
Paul in concerto privato a Londra
26 maggio 2010
Paul McCartney parteciperà alla raccolta di fondi per salvare il tetto dell "Old Vic Theatre" a Londra.
Il teatro fu aperto nel 1818 e il tetto minaccia seriamente di sprofondare.
Paul per l'occasione darà un concerto privato davanti a 450 persone alla "Boiler House" presso il Battersea Power Station a Londra, nel mese di giugno.
I prezzi del concerto vanno dalle 500 sterline a persona, fino alle 10.000 sterline per un tavolo da 10.
Paul il 2 giugno alla Casa Bianca dagli Obama
25 maggio 2010
Paul si appresta ad un concerto decisamente inconsueto, visto che è stato invitato alla Casa Bianca dove si esibirà, nella East Room, davanti al presidente Barack Obama il prossimo 2 giugno, quando Macca riceverà il Premio Gershwin per "Popular song" da parte della Library of Congress.
Lo scorso anno il riconoscimento, accordato come una sorta di premio alla carriera ai musicisti veterani, era stato conferito a Stevie Wonder.
L'esibizione sarà ripresa e un network statunitense la trasmetterà nel corso della prossima estate.
Paul: 'Colpa della EMI se i Beatles non sono su iTunes'
21 maggio 2010
Paul ha incolpato la casa discografica EMI, che detiene i diritti sul repertorio dei Beatles, della mancata presenza della band nel catalogo ITunes:
"Sono solo scocciature che riguardano la discografia", ha dichiarato alla BBC, "ma che non coinvolgono noi in prima persona o le persone che gestiscono lo store online.
La colpa è di chi sta nel mezzo, ovvero dell'etichetta. Che ci ha dato un mucchio di ragioni per non voler fare questa cosa...".
Recentemente Paul ha reso disponibile digitalmente il proprio repertorio solista rilevandolo dalla EMI e pubblicandolo per mezzo della Concord Records.
La stessa Apple Corps., società multidivisionale dei Beatles a lungo considerata l'ultimo è più grande ostacolo alla conversione in digitale del corpus del quartetto liverpooliano, ha invece già dato il proprio imprimatur all'operazione.
Oggi la prima webchat di Paul McCartney
20 maggio 2010
Paul ha annunciato che terrà la sua prima webchat oggi.
Paul, che sta per volare a Città del Messico, dove terrà due concerti nei giorni 27 e 28 maggio, risponderà per 20 minuti dal suo studio di registrazione nel Sussex.
La chiacchierata avverrà alle 17 locali, le 18 in Italia.
Per tentare di partecipare si può accedere a: http://www.ustream.tv/paulmccartney
Un libro sull'infanzia di Paul
19 maggio 2010
E' in uscita il libro di Kevin Roach "The McCartneys: In the Town Where They Were Born", 112 pagine che ripercorrono l'infanzia di Paul McCartney , ma che coinvolge anche i suoi genitori e il fratello Michael.
Dal libro si apprende tra le altre cose che Paul fu battezzato con il nome latino di Jacobus Paulus McCartney.
Il libro include anche il tema che Paul aveva svolto da bambino sull'incoronazione di Guglielmo "il conquistatore".
Nelle ultime pagine sono contenute anche foto recenti, come quelle del suo concerto allo stadio d'Anfield a Liverpool nel 2008.
Paul: 'La reunion dei Beatles ci sarebbe stata'
18 maggio 2010
Secondo PAUL i Beatles sarebbero tornati insieme su un palco.
E' convinto d'essere certo che una specie di reunion dei Fab nel 2010 ci sarebbe stata.
"Ci sarebbe stata, figuriamoci che ci chiesero perfino di fare dei concerti subito dopo lo scioglimento. 'Ma come, ma se ci siamo appena sciolti!', pensai.
Io inoltre avevo gli Wings quindi ero un po' preso con altre cose. In quel periodo non era certo un'idea brillante, ma adesso, dopo tanto tempo, penso che non ci sarebbero stati problemi. Qualcuno avrebbe detto: 'Ma sì, ma dai, giusto per divertirci'. O magari per un progetto benefico. O magari perché qualcuno di noi si era incontrato e aveva detto 'facciamolo'. Ma, tristemente, sono solo ipotesi".
Martin Scorsese annuncia il nuovo film, un documentario su George Harrison
17 maggio 2010
Chi pensava che a Scorsese piacessero solo i Rolling Stones, ("Shine a Light" è diretto proprio da lui ) si sbagliava di grosso.
Il suo nuovo progetto documentaristico è questa volta su un membro dei Beatles, George Harrison.
Il film sarà prodotto dalla vedova di Harrison, Olivia e Nigel Sinclair e conterrà immagini e interviste inedite a Paul McCartney, Ringo Starr, Eric Clapton e Yoko Ono. T
Titolo del progetto: Living in the material world: George Harrison.
Paul e il "fai da te"
14 maggio 2010
Paul ha riferito che ben poche cose lo fanno maggiormente rilassare più di un po' di sano fai-da-te, e che adora recarsi presso il negozio B&Q della sua zona di Londra per cercare i chiodi più adatti o degli utensili. B&Q, con oltre 330 negozi, è la maggior catena di rivendite per il fai-da-te della Gran Bretagna.
"E' buffo, perché la gente non si aspetta di vedermi in quel genere di negozi.
Se sono lì e ad esempio sto cercando dei chiodi, però non mi metto certo a firmare autografi o farmi scattare una foto.
Andare la B&Q controbilancia la mia vita, perché magari il giorno dopo sono in Messico a suonare davanti a 50.000 persone".
Beatles versione zombie in un film di prossima produzione
13 maggio 2010
I Beatles versione horror, che tornano dal mondo dei morti come zombie, affamati dei loro stessi fan, e cercano di sfuggire ai loro nemici, tra cui lo zombie Mick Jagger.
E' la fantasiosa trama di un libro da cui sara' tratto un film sui Fab Four di prossima produzione.
Il film - tratto dal romanzo scritto dall'autore americano Alan Goldsher, dal titolo Paul is Undead - sara' prodotto dalla casa Double Feature, gia' produttrice di pellicole come Pulp Fiction e Erin Brockovich. ''Se, come me, vi siete mai chiesti come si sarebbe sviluppata la storia dei Beatles se invece che un gruppo di quattro ragazzi della classe media di Liverpool fossero stati degli zombie, questo libro finalmente risponde alle vostre domande'', si legge nel blog dell'autore a proposito del romanzo. ''Il libro di Alan mostra il suo amore per la storia della musica oltre che la sua passione per gli zombie - ha detto Stacey Sher di Double Feature - E' una lettura esilarante''.
La casa di produzione starebbe ora cercando un supporto finanziario per la realizzazione della pellicola e avviera' presto il casting per il film.
Liam Gallagher: “Farò un film sui Beatles”
10 maggio 2010
L'ex Oasis Liam Gallagher ha annunciato di voler realizzare una pellicola dedicata agli ultimi anni di attività musicale dei Beatles.
A realizzarlo sarà la In 1 Production, la nuova casa di produzione cinematografica fondata dallo stesso Gallagher. La storia del film - incentrata sulla grande ascesa e la caduta della casa discografica dei Beatles, la Apple, attiva dal 1968 fino al 1970, anno in cui i Fab Four si sciolsero - è tratta dal biopic The Longest Cocktail Party di Richard Di Lello, a sua volta ispirato alle memorie del gruppo di Liverpool.
L'annuncio del film sui Beatles diretto da Gallagher dovrebbe, tuttavia, essere reso noto nel corso della prossima edizione del Festival di Cannes.
Intervista inedita dei Beatles del 1966 in vendita a 25.000 dollari
06 maggio 2010
Sarà messa in vendita all'asta una cassetta con una rara intervista ai Beatles del 1966, realizzata in Canada il 17 agosto durante l'ultimo tour della band.La tape è stata ritrovata per caso dal giornalista Paul Hourigan che ai tempi cercò di piazzarla a 50 dollari ma senza successo, dimenticandola poi nella classica soffitta.T
ra i passaggi dell'intervista sono significative alcune domande sulla band stessa e sulla guerra in Vietnam.
Would you ever break up?
JOHN
"Well, everything's possible, you know.There's no answer to that. We obviously are not going to go around holding hands forever. We've got to split up or progress."
PAUL
"The only reason we won't be around is we'll be dead. But, uh, as Beatles we could be around still doing the same thing as we're doing now, only we (will) have developed a bit. But you know, it'd be a bit embarrassing at 35."
GEORGE (sulla diserzione alla guerra in Vietnam)
"I think anybody who doesn't feel like fighting, or feels like fighting is wrong, has a right not to go in the army. There's nobody can force you into going and killing someone."
JOHN: "But they do."
JOHN " We just don't agree with war for any reason whatsoever. There's no reason on Earth why anybody should kill anybody else."
"Paul is dead" ieri a Voyager
04 maggio 2010
Lunedi' 3 Maggio su Rai2 il programma di Roberto Giacobbo si è aperto con un servizio sua presunta morte nel Novembre 1966 di PAUL, portando le prove di Francesco Gavazzeni e Gabriella Carlesi (medico legale), ma anche la testimonianza sulla figlia avuta in Germania.
Nulla di nuovo se non la consueta e ben conosciuta sequela di messaggi subliminali, nastri al contrario etc.
Uniche testimonianze di qualche interesse la prova grafologica che testimonierebbe dei cambiamenti tra scritti antecedenti il 1966 e successivamente (per quanto limitati al modo di scrivere alcune lettere....) e una poco conosciuta e controversa avventura amorosa che Paul avrebbe avuto in Germania nei primi anni '60 e da cui sarebbe nata una figlia che lui non ha mai riconosciuto, ma che ha beneficiato di un assegno di mantenimento sino al 1966. Dieci anni dopo i suoi avvocati, hanno contattato la figlia tedesca per donarle 45 mila euro.
Anche in questo caso si parla di esami del DNA (finora negati) che potrebbero fare luce sul "mistero".
News a cura di Antonio "Tony Face" Bacciocchi
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