Archivio di febbraio 2010
Barbieri in rivolta per Penny Lane
26 febbraio 2010
da www.unita.it
Adele è furibonda. Ma funziona così con la Storia: un dettaglio apparentemente insignificante che destabilizza i destini anche a grandi, talvolta immense, distanze di tempo. Una parola buttata lì, un gesto fatto senza pensarci due volte, un certo vestito rosso indossato al posto di un altro... "A Penny Lane c'è un barbiere che mostra le fotografie di tutte le teste che aveva avuto il piacere di conoscere...". Chi l'avrebbe detto che tale verso, scritto 44 anni fa, avrebbe potuto scatenare la disfida dei barbieri? Certo non ci pensò l'allora giovane Paul McCartney, intento - proprio in quegli anni - a buttar giù una manciata di capolavori infiniti. Ma tant'è: a Liverpool due barbieri si stanno facendo la guerra (figurativamente parlando, s'intende) per quel verso, scritto per il famoso singolo "con due lati A" (da una parte "Penny Lane", dall'altra "Strawberry Fields Forever"), realizzato nella stessa session che portò all'uscita, nel luminescente 1967, di "Sgt. Peppers'".
Ebbene, la storia è questa: fino a pochi mesi fa i pellegrini beatlesiani in arrivo a Liverpool andavano a visitare il "Tony Slavin's Barber Shop", che si trova in Smithdown Place, a pochi metri da Penny Lane. Sennoché, al 121 di Penny Lane ha recentemente aperto i battenti "The Barbers", che ora fa da calamita ai fan agguerriti in cerca di memorabilia dei Fab Four. Una vera fregatura per Adele Allan, proprietaria di "Toni Slavin's", perché da un po' è dal concorrente che si creano assembramenti di gente che "va e viene e che dice ciao", come vaticinò (o narrò, dipende dai punti di vista), l'astuto Paul.
Ora Adele intende sporgere formale denuncia nei confronti del contendente, considerando un vero e proprio ladro di storia. Lui però - si chiama Barry Hayden, per la cronaca - si schermisce affermando di non aver detto a nessuno di essere lui il barbiere da cui "ci si ferma a dire ciao". Tuttavia, la stampa britannica riferisce che il signor Hayden starebbe apprestandosi a mettere in vendita prodotti di merchandising densi di vaghi ma pervicaci riferimenti beatlesiani. Eh sì, funziona così con la storia: c'è sempre qualcuno che te la vuole fregare.
Gli studi di Abbey Road dichiarati ufficialmente edificio storico
24 febbraio 2010
I leggendari studi di registrazione Abbey Road, resi famosi dai Beatles, diventeranno monumento nazionale: lo ha deciso il governo britannico che in tal modo proteggerà l'edificio da qualunque piano per modificarlo radicalmente.
Quando l'Emi aveva annunciato di voler vendere l'edificio, c'era stata una protesta generalizzata. Domenica la casa discografica ha fatto sapere che avrebbe mantenuto la proprietà, ma che ha intenzione di "rivitalizzare" la struttura, con una sostanziale iniezione di nuovo capitale.
Il nuovo status significa che, anche se si faranno modifiche interne, qualunque alterazione proposta dovrà rispettare il carattere storico del luogo.
L'edificio, dove i Beatles tra il 1962 e il 1970 registrarono 9 dei loro album, divenne celebre quando il "quartetto di Liverpool" si fece fotografare su un attraversamento pedonale di fronte l'edificio, per una foto che divenne la copertina dell'album omonimo. Ma gli studi furono utilizzati negli anni da numerosi gruppi, tra cui i Pink Floyd che tra l'altro vi registrarono "The Dark Side of the Moon".
Quando l'Emi aveva annunciato che voleva vendere l'edificio, c'era stata una mobilitazione generale nel timore che venisse trasformato in alloggi residenziali. Tra coloro che erano scesi in campo perché l'edificio fosse salvato, l'ex Beatle Paul McCartney e Andrew Lloyd Weber, il musicista autore di successi come "il Fantasma dell'Opera" e "Cats", che è uno degli uomini più ricchi della Gran Bretagna e si è anche detto disponibile a comprarlo (anche lui ha utilizzato gli studios per alcuni dei suoi maggiori successi).
L'Emi aveva comprato la proprietà, situata nel lussuoso quartiere di John's Wood, a nord di Londra, nel 1929, per 100.000 sterline; e da allora il luogo è rimasto un'attrattiva per qualunque turista che visiti Londra. L'azienda, dal 2007 proprietà del gruppo di investimento Terra Firma, aveva anticipato che avrebbe apprezzato la decisione di trasformare l'edificio in patrimonio nazionale.
Abbey Road: la Emi non vende più
22 febbraio 2010
Brusca marcia indietro della major sulla dibattuta (si stanno muovendo anche organi britannici della massima importanza) questione degli studi di registrazione di Abbey Road.
Dopo una settimana di voci, interventi ( PAUL prima di tutti) e discese in campo di prestigiosi enti (National Trust ed English Heritage), la EMI, l'etichetta che secondo le informazioni avrebbe voluto disfarsi delle sale, afferma, con una nota diramata alle agenzie, che non vuole vendere Abbey Road. "Crediamo che Abbey Road debba rimanere proprietà della EMI", recita la nota, che poi fa breve cenno all'interessamento di alcune aziende per una "rivitalizzazione" che comunque non è imminente.
Salvare Abbey Road: in campo il National Trust
19 febbraio 2010
Il National Trust britannico, per fortuna, non si occupa solamente di ripulire vecchie lapidi o restaurare qualche aristocratica magione di campagna; a volte si accolla interi edifici. A volte, perché i costi sono sempre piuttosto alti.
Ora i sudditi di Sua Maestà chiedono a gran voce che sia proprio l'amato National Trust, grande isituzione fondata nel 1895, ad occuparsi dell'acquisto e gestione di Abbey Road.
Gli studi di registrazione londinesi che hanno visto sfilare la quasi intera carriera dei Beatles saranno probabilmente venduti dalla EMI ad un prezzo -ancora non fissato- tra i 10 ed i 30 milioni di sterline. Dopo l'auspicio di PAUL, che ha esortato darsi da fare( ma che non ha comunque tirato fuori una sterlina....), la questione è stata dibattuta su BBC ed il National Trust è stato contattato da numerosi cittadini.
L'ente, ammettendo che raramente riceve appelli così pressanti, ha promesso che si interesserà all'eventuale acquisto degli Abbey Road Studios quando saranno messi in vendita.
Paul McCartney: 'Salviamo Abbey Road'
18 febbraio 2010
Sarà perché "Abbey Road" è tra i migliori dischi dei Beatles , sarà perché i "mitici" Abbey Road Studios sono stati legati a doppio filo all'epopea dei Fab Four, ma ovviamente PAUL non poteva non farsi sentire dopo la notizia che la EMI, in difficoltà economica, vorrebbe vendere la sala di registrazione.
La major acquistò l'area, nella zona londinese di St. John's Wood, nel 1929. I Beatles registrarono buona parte dei loro dischi agli Abbey Road.
"E' sempre un ottimo studio", ha detto Sir Paul. "Ho tanti bei ricordi di quel posto con i Beatles. Sarebbe molto bello se un po' di persone potessero mettersi insieme per fare qualcosa; mi è stato detto che c'è qualcuno del 'giro' di Abbey Road che vuole darsi da fare. Hanno tutto il mio appoggio. Spero che possano mettersi in azione, sarebbe un'ottima cosa".
Abbey Road in vendita
17 febbraio 2010
Gli studi di registrazione di Abbey Road, dove i Beatles hanno registrato tutti i loro capolavori, dove i Pink Floyd hanno realizzato "Dark Side of Moon", i Radiohead "The Bends", John Williams ha inciso la colonna sonora di Guerre Stellari e Herbert Von Karajan diretto la London Symphony Orchestra, sono in vendita.
Travolta dalla inarrestabile crisi del settore musicale, la casa discografica Emi, proprietaria degli studi fin dagli anni Trenta, sta per mettere in vendita gli storici studios di Abbey Road, dove molti dei più grandi artisti del rock, dagli anni Sessanta fino ai nostri giorni, hanno registrato alcuni dei loro più grandi successi. A darne notizia è stato il Financial Times, secondo il quale cinque persone vicine al dossier hanno confermato la vendita.
La Emi, acquistata nel 2007 dal fondo di investimento privato Terra Firma, non ha voluto confermare o smentire la notizia data dal giornale, ma la voce della vendita degli studi già circolava da diverse settimane nel mondo dell'industria discografica. Il motivo della vendita è quello della forte crisi finanziaria di Terra Firma, che rischia di non riuscire a tener fede agli impegni sottoscritti con Citigroup, il suo maggiore finanziatore nell'acquisto della Emi.
Il Wall Street Journal, qualche giorno fa, aveva pubblicato un lungo articolo nel quale sosteneva che Guy Hands, il finanziere a capo di Terra Firma, potrebbe vedersi obbligato a drenare altro denaro, 10 milioni di sterline, da Terra Firma per non risultare insolvente nei confronti del colosso bancario americano. La finanziaria deve infatti rimborsare a breve una quota del prestito da 2,7 miliardi di sterline ottenuto da Citigroup e in scadenza a fine 2015. Hands per poter arrivare a fine anno dovrebbe trovare circa 120 milioni di euro, e una delle fonti possibili è proprio quella della vendita degli storici studi di registrazione.
Una stella anche per PAUL sulla Hollywood Walk of Fame a L.A.
15 febbraio 2010
Dopo che la scorsa settimana RINGO ha avuto l'onore di ricevere la stella sulla Hollywood Walk of Fame a Los Angeles, anche PAUL avrà a breve la stessa onorificenza, in data ancora da stabilire.
La stella era già stata assegnata a JOHN e GEORGE, dopo la loro morte.
All You Need is Love arriva su Rock Band per Wii e PS3
12 febbraio 2010
Dopo il successo riscosso dalla celebre canzone-simbolo dei Beatles, All You Need is Love, già rilasciato per The Beatles: Rock Band in versione Xbox 360, il brano arriva anche nelle versioni del gioco per Wii e PS3, mantenendo immutate le caratteristiche di opera di beneficenza che avevano probabilmente contribuito al numero di acquisti, stimolando la generosità degli utenti.
L'iniziativa era infatti volta a finanziare l'operato di Medici Senza Frontiere, sempre impegnati in prima linea nei paesi del mondo dove maggiori sono le richieste di aiuto, ed in questo momento particolare naturalmente presenti nella tragedia haitiana.
La canzone sarà scaricabile per Wii e PS3 rispettivamente il 17 febbraio ed il 4 marzo prossimi
Ringo Starr, stella sulla Walk of Fame di Hollywood
09 febbraio 2010
Nel cinquantesimo anniversario della creazione della "Walk of fame", RINGO è diventata la 2.401esima personalità della musica e dello spettacolo ad avere la propria stella sul marciapiede di Hollywwod.
In una cerimonia tenuta in notturna, RINGO si è detto "orgoglioso di essere il primo della serie del nuovo cinquantennio".
Ringo è il terzo Beatles ad essere onorato con una stella personale, dopo John Lennon e George Harrison; all'appello manca solo Sir Paul McCartney, mentre al gruppo ne è stata intitolata una nel 1998.
Ringo ha "trovato Dio"
05 febbraio 2010
Ringo Starr ha recentemente dichiarato di "aver trovato Dio, cercato nelle ultime 5 decadi" concludendo "che "Dio è nella mia vita" e che alcuni brani del nuovo album "Y not" sono stati influenzati da questa nuova veste spirituale.
Tokyo: chiude museo John Lennon
04 febbraio 2010
Chiude il museo giapponese dedicato a John Lennon.
Lo ha annunciato la vedova Yoko Ono.
L'esibizione, situata nella periferia di Tokyo, chiudera' il 30 settembre dopo 10 anni.La chiusura e' stata decisa proprio da Yoko Ono. Alla base della drastica decisione, secondo i media locali, lo scarso successo riscosso dalla mostra.
130 gli oggetti esposti del leggendario ex Beatle.
Primo tour per James McCartney, figlio di Paul
04 febbraio 2010
Della musica di James McCartney si parla da anni, ma finora il figlio di PAUL non ha pubblicato nulla. Collaborazioni occasionali, specialmente con il padre, ma neppure un singolo.
Le cose stanno per cambiare: il disco di debutto di James, nato a Londra nel settembre '77 dall'unione dell'ex Beatle con Linda dovrebbe uscire quest'anno.
Il segnale indicatore, dopo una manciata di show nello scorso ottobre con lo pseudonimo di Light, proviene dall'annuncio che James sta per imbarcarsi nel suo primo vero tour solista. Ci saranno canzoni proprie ma anche musiche, ha detto, "ispirate ai Nirvana, ai Cure, ai Beatles, a PJ Harvey e ai Radiohead; insomma a tutta la buona musica".
La serie di date, per ora esclusivamente nel Regno Unito, si aprirà il prossimo 25 febbraio nella città più cara a papà Paul: Liverpool.
Fan dei Beatles compra i disegni 'hot' di John Lennon
03 febbraio 2010
Tony Barnes, grande fan dei Fab Four ed antiquario, ha acquistato un catalogo sul quale JOHN aveva disegnato Yoko in pose erotiche.
JOHN aveva autografato il libro nel 1972 per la giornalista statunitense Sandra Shevey per la sua mostra intitolata "Bag one".
Barnes, che abita in Spagna, ha comprato il catalogo presso la casa d'aste Gorringes a Lewes, East Sussex.
"Sono un figlio di quegli anni", ha detto, "e Lennon è uno dei nomi più famosi del mondo, oltre ad essere un pioniere della musica moderna. L'ho comprato per potermelo godere con i miei figli". Barnes ha firmato un assegno da 28.730 euro.
Sandra Shevey ora abita a Londra e fa la guida turistica; in itinerari a piedi mostra ai turisti la capitale britannica. Una particolare sezione del giro turistico include una visita ai locali che Lennon preferiva.
1.300 sterline per il primo album dei Beatles donate ad Haiti
01 febbraio 2010
Una copia delle prime 300 stampate dell'album "Please please me" è stata venduta all'asta per 1.300 sterline.
I soldi sono stati donati per la costruzione di un ospedale ad Haiti.
News a cura di Antonio "Tony Face" Bacciocchi
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